Fame nel mondo, 26.000 bambini muoiono ogni giorno
Sono 26.000 ogni giorno, si proprio così, questo è il numero dei bambini che muoiono nel mondo prima di arrivare ai cinque anni d’età.

Ultimamente come molti ben sanno è scoppiata la “sagra del rosso”, mi riferisco a tutti quei Lacoste e Rolex che a parer mio si stanno riempendo di ridicolo indossando la maglietta rossa, specialmente dopo il servizio delle IENE dove evidenziano la famosa frase di risposta dei radical chic “Un profugo a casa mia? Mai!”.
A parte ciò in questo articolo non parleremo solo dei falsi moralismi, ma ben si di tutte quelle migliaia di bambini che ogni giorno muoiono di fame e malattia senza che nessuna ONG li andrà mai a salvare, per loro nessuna maglietta rossa è mai stata indossata.

Sono 26.000 ogni giorno, si proprio così, questo è il numero dei bambini che muoiono nel mondo prima di arrivare ai cinque anni d’età. Ogni giorno è un strage continua.
Le cause?
Le conosciamo tutti perchè sono facili da capire tanto quanto è la voglia di girarsi dall’altro lato.
Malattie infettive, diarrea, fame e scarse condizioni igieniche mietono ogni giorno un gran numero di vittime in Africa, e questo secondo il rapporto dell’Unicef.

Sappiate che durante la “sagra del rosso” dei radical chic un bambino su quattro nel mondo è sottopeso, e nei paesi meno sviluppati arriva ad uno ogni tre, per non parlare che almeno cinque milioni di bambini sotto i cinque anni d’età muoiono di malnutrizione o fame.
Il rapporto dell’Unicef non risparmia nemmeno le madri, mezzo milione di donne ogni anno muoiono per complicazioni di parto o di gravidanza, alcune sotto i 15 anni di età.

Di seguito un breve elenco in percentuale delle morti che affliggono i minori:
- Complicazioni neo-natali 36%
- polmonite 19%
- diarrea 17%
- malaria 8%
- morbillo 4%
- Aids 3%

Anche nell’ultimo rapporto sulla malnutrizione e l’infanzia Save the Children denuncia 3 milioni di bambini morti ogni anno prima di compierne i 5 anni di vita.

Tutte le immagini di questo articolo sono state prese dal web ai fini illustrativi
web site: BorderlineZ
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