Insight atterrato su Marte. Già operativo

I sette lunghi minuti della travagliata e spericolata discesa di Insight su Marte sono andati a buon fine, un beep singolo come unico segnale avvisa che il mezzo è atterrato o meglio che l’ammartaggio sul pianeta rosso ha avuto esito positivo.

insight

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La discesa

La conferma del lieto finale è arrivata sulla terra dopo un pò di tempo dopo dall’ammartaggio in quanto il segnale, alla velocità della luce impiega otto minuti per coprire i 146 milioni di chilometri che separano Marte dalla Terra.

Di seguito un tweet della NASA che festeggia, decine di ingegneri e tecnici che attendevano con ansia che la loro “creatura” toccasse il suolo marziano:

L’apertura dei pannelli solari

Dopo la discesa Insight predispone l’apertura dei pannelli solari per dare il via alle operazioni di navigazione sul suono marziano.

I pannelli solari permetteranno di inglobare l’energia sufficiente per iniziare le varie attività tra cui:

  1. esplorazione del sottosuolo
  2. misurazione della temperatura fino alla profondità di cinque metri, per rilevare se nell’interno di Marte esista una forma di calore
  3. analisi delle roccie e del terreno

In diretta la discesa

Tutto il mondo ha seguito la discesa, addirittura a New York è stata trasmessa una diretta in streaming.

Questa è’ la prima missione americana ad arrivare lassù dopo ben sei anni. Dopo un viaggio di sei mesi e mezzo.

L’atmosfera di Marte è molto rarefatta, quindi la densità e molto più bassa di quella terrestre, nonostante questo, dopo circa due minuti di caduta il suo scudo termico ha raggiunto 1.500 gradi di temperatura.

Per rallentare la caduta a circa un chilometro e mezzo dal suolo è stato usato il paracadute che poi si è sganciato per attivare anche i retrorazzi, dopo è avvenuto il rilascio dello scudo termico e successivamente sono stati estratti i supporti “gambe” per l’ammartaggio.

Elysium Planitia

Insight ha toccato il suolo nella pianur di Elysium Planitia, vicino all’Equatore a 600 chilometri di distanza da Curiosity.

Nota: Anche i due mini-satelliti sperimentali che lo hanno seguito nel lungo viaggio, hanno fatto il loro dovere. Sono in orbita per cptare i suoi segnali e spedirli verso la Terra. (sono proprio loro che  hanno trasmesso la conferma dell’avvenuto successo.

Obiettivi della missione

  1. La missione Insight (Seismic investigations, geodesy and heat transport) sarà la prima a studiare l’interno di un pianeta usando strumenti per indagare il suo interno.
  2. Un sismografo registrerà anche i potenziali terremoti e le vibrazioni causate dagli asteroidi da impatto.
  3. Saranno registrate le attività sulla superficie come le tempeste e altri fenomeni amosferici
  4. Una sonda che penetrerà fino a cinque metri sotto la superficie (finora solo Curiosity aveva bucato la roccia per appena qualche centimetro)

di seguito il video ufficiale:

web site: BorderlineZ

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