Le 23 torture più spietate della Santa Inquisizione

Le 23 torture più spietate della Santa Inquisizione

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Santa Inquisizione XII sec.(1184) La Santa Inquisizione (che di santa non aveva nulla) era un’istituzione ecclesiastica fondata dalla Chiesa cattolica.

Mediante un apposito tribunale, si indagava per scovare e punire i sostenitori di teorie considerate contrarie al culto cattolico.

Tutto quello che andava contro la dottrina cattolica veniva considerato eretico, e quindi punibile.

Santa Inquisizione

Santa Inquisizione

In molti vi ricorderete la vicenda di Giordano Bruno, considerto eretico e poi bruciato al rogo il 17 febbraio 1600 in piazza Campo dei Fiori.

Fu accusato e giustiziato per aver sostenuto la seguente teoria:

L’universo è costituito da infiniti mondi e infiniti sistemi solari, simili a quello in cui noi viviamo. Di qui ne deriva che il nostro pianeta è solo uno tra gli infiniti presenti, e che non è al centro dell’universo.

Giordano Bruno

Giordano Bruno

L’inquisizione di per se, fu una delle pratiche più crudeli che la storia passata possa raccontarci. Le pratiche di tortura che venivano inflitte a “streghe” ed “eretici” era a dir poco crudele sia dal punto di vista psicologico che fisico.

In questo articolo parleremo di  alcuni strumenti e sistemi di tortura che la Chiesa ha utilizzato per commettere i suoi efferati “crimini contro l’umanità” durante la Santa Inquisizione. Crimini che “logicamente” sono rimasti impuniti!

1. Il Topo

Pratica a dir poco sadica, violenta e dalla crudeltà indefinita. Questo tipo di tortura veniva applicata alle streghe o alle donne considerate eretiche.

Un topo vivo veniva inserito nella vagina ( alcune volte anche nell’ano ) con la testa rivolta verso gli organi interni della vittima, ricucendo poi l’apertura in cui veniva inserito.

Immaginatevi cosa poteva succedere… L’animale, intrappolato cercava a tutti i costi una via d’uscita, graffiando e rosicchiando le carni e gli organi interni dei suppliziati.  Si dice che le sofferenze delle vittime prima di morire erano inimmaginabili.

2. Dissanguamento

A quei tempi esisteva la credenza comune che il potere di una presunta strega potesse essere annullato tramite il dissanguamento.

Le streghe condannate venivano sfregiate sopra il naso e la bocca nel frattempo che venivano lasciate a dissanguare fino alla morte.

3. Il Rogo

La forma di tortura più conosciuta e “famosa” che ci riporta ai tempi della Santa Inquisizione.

Per la quasi totalità dei casi, il rogo veniva applicato alle streghe, dove alla manifestazione partecipava spesso lo stesso popolo.

La strega prima di essere arsa viva veniva strangolata fino allo stato di semi-incoscienza, dopo le  veniva scaricato del catrame prima di essere legata a un palo e messa a fuoco.

Nel caso in cui la strega,  riusciva a liberarsi e a tirarsi fuori dalle fiamme, la gente stessa la respingeva dentro.

3. Le Turcas

Questo mezzo era usato per lacerare e strappare le unghie. Dopo lo strappo, degli aghi venivano solitamente inseriti nelle estremità delle falangi.

4. La Fanciulla di Ferro o Vergine di Norimberga 

Consisteva in una sorta di “sarcofago egiziano” dalle sembianze femminili, dove al suo interno erano presenti degli aculei, atti a trafiggere.

Era una specie di contenitore di metallo con porte pieghevoli, dove il condannato veniva rinchiuso all’interno. A quanto pare gli affilatissimi aculei trafiggevano il corpo dello sventurato in tutta la sua lunghezza.

Vergine di Norimberga

Vergine di Norimberga

La disposizione di questi ultimi era così ben congegnata che, pur penetrando in varie parti del corpo, non trafiggevano organi vitali, quindi la vittima era destinata ad una lunga ed atroce agonia.

5. Pulizia Dell’Anima

Nei paesi cattolici esisteva la credenza che l’anima di una strega o di un eretico in genere, essendo sporca e corrotta, potesse essere ripulita.

Per pulirla prima del giudizio finale,  le vittime venivano costrette a ingerire acqua calda, carbone e sapone.

Nota: La famosa frase “sciacquare la bocca con il sapone”‘ che si usa oggi, risale proprio a questa tortura.

6. Il Triangolo

Terribile strumento di tortura simile all’impalamento. L’accusato veniva spogliato e issato su un palo alla cui estremità era fissato un grosso oggetto piramidale di ferro.

La vittima veniva fatta sedere in modo che la punta entrasse nel retto o nella vagina.

7. Immersione dello Sgabello

Questo tipo di tortura veniva spesso usata sulle donne. La donna veniva legata a una sedia specifica  che impediva ogni movimento delle braccia.

Questo sedile veniva poi immerso in uno stagno o in un luogo paludoso. Si dice che molte donne per lo più anziane morirono per lo shock termico provocato dall’acqua gelida.

8. Impalamento 

Questa pratica era riservata a tutti coloro che erano sospettati di stregoneria. Esistevano più versioni:

  • la prima consisteva in un blocco di legno a forma di piramide
  •  la seconda, meno letale, aveva l’aspetto di un cavalletto a costa tagliente.

In ambedue i casi, l’indiziata veniva posta a cavalcioni di tale strumento sino a far penetrare la punta, nel primo caso, o lo spigolo nel secondo, direttamente nelle carni, squarciando, gli organi genitali.

  • La terza versione è una delle più rivoltanti e vergognose torture che la mente umana abbia mai concepito. Veniva sistemato un palo appuntito nel retto della presunta strega. Con la forza veniva fatto  passare lungo il corpo per fuoriuscire dalla testa o dalla gola. 

Con quest’ultimo tipo di impalamento ( la più terribile delle tre forme) si dice che le vittime morivano tra sofferenze inimmaginabili.

9. La Strappata

L’accusato veniva legato a una fune e issato su una sorta di carrucola.

L’esecutore tirava su l’eretico e poi lasciava di colpo la corda per poi bloccarlo , in modo da slogare le articolazioni della vittima.

10. Lo Squassamento

Simile alla ‘strappata’.

L’accusato qui veniva sempre issato su una carrucola, ma con dei pesi legati al suo corpo che andavano dai 50 ai 300 chili. Le conseguenze erano gravissime.

11. La Culla Della Strega

In esclusiva per le streghe.

La strega veniva chiusa in un sacco e legata sopra un ramo, per essere fatta oscillare di continuo.

Apparentemente potrebbe sembrare più un gioco che una vera e propria tortura, ma le oscillazioni causavano profondo disorientamento e allucinazioni.

Il che induceva le streghe in stato confusionale a confessare storie “colorite” non vere.

12. Mastectomia 

Crudelissima tortura fisica e anche psicologica, atta a sconvolgere la mente delle vittime. La mastectomia consisteva nel lacerare la carne delle donne per mezzo di tenaglie arroventate.

Uno dei più famosi casi che si conosca in cui fu usata questa tortura era quello di Anna Pappenheimer.

Dopo essere già stata torturata, fu spogliata e i suoi seni furono strappati  davanti ai suoi occhi per poi essere spinti di forza nelle bocche dei suoi figli.

13. Annodamento

Tortura specifica per le donne. Si attorcigliavano strettamente i capelli delle streghe a un bastone.

L’inquisitore girava l’attrezzo in modo da provocare un enorme dolore, in alcuni casi arrivando a strappare lo scalpo, lasciando il cranio scoperto.

14. La Garrotta

Consisteva in un palo con un anello in ferro collegato. Alla vittima, seduta o in piedi, veniva fissato questo collare che veniva stretto poi per mezzo di viti o di una fune.

Causava lo spaccarsi delle ossa della colonna vertebrale.

14. Il Forno

Questa barbara sentenza era eseguita in Nord Europa molto simile ai forni crematori dei nazisti.

La differenza era che nei campi di concentramento le vittime per lo più erano uccise prima di essere cremate.

15. Il Supplizio Del Trono

 Questo attrezzo consisteva in una specie di seggiola, sarcasticamente definita “trono”.

La vittima veniva posta in posizione capovolta, con i piedi bloccati (vedi figura) Questa era una delle torture preferite da quei giudici che intendevano attenersi alla legge.

Durante questo supplizio, venivano effettuate, sulla presunta strega, anche le torture con acqua o ferri roventi.

16. La Pressa

Conosciuta come peine forte et dure, era una vera e propria sentenza di morte.

Il condannato veniva fatto sdraiare per terra e legato, quindi si accumulavano dei pesi sul suo corpo fino a provocarne la morte per schiacciamento.

pressa

pressa

Adottata come misura giudiziaria durante il quattordicesimo secolo, raggiunse il suo apice durante il regno di Enrico IV. In Bretagna venne abolita nel 1772.

17. La Cremagliera

Era un modo semplice e popolare per estorcere confessioni.

La vittima veniva legata su una tavola, caviglie e polsi. Per mezzo di rulli  passati sopra la tavola  si potevano slogare tutte le articolazioni.

18. La Pera

Terribile strumento che veniva impiegato il più delle volte per via orale ma anche per via anale e vaginale.

La Pera

La Pera

Questo strumento poteva aprirsi per mezzo di un giro di vite, da un minimo a un massimo. Questo strumento lacerava la gola, gli intestini o la vagina.

Solitamente questa era una pena riservata a quelle donne che intrattenevano rapporti sessuali col “Maligno o i suoi familiari”.

19. Sedia Delle Streghe 

La sedia inquisitoria, comunemente detta sedia delle streghe, era un rimedio molto apprezzato per l’ostinato silenzio di talune indiziate di stregoneria.

sedia delle streghe

sedia delle streghe

La sedia era di varie dimensioni e  varianti, tutte  chiodate, fornite di manette o blocchi per immobilizzare la vittima. Il pianale di seduta era in ferro, così da poterlo arroventare.

Vengono riportate notizie di processi dai quale risulta come l’uso di questo strumento era così prolungato, sino a trasformarsi alcune volte in vera e propria pena capitale.

20. La Ruota

In Francia e Germania la ruota era popolare come pena capitale. Era simile alla crocifissione.

Alle presunte streghe ed eretici venivano spezzati gli arti e il corpo veniva sistemato tra i raggi della ruota che veniva poi fissata su un palo.

L’agonia era lunghissima e poteva anche durare dei giorni.

21. Tormentum Insominae

Consisteva nel privare le streghe del sonno. La vittima, legata, era costretta a immersioni nei fossati anche durante tutta la notte per evitare che si addormentasse.

22. Ordalia Del Fuoco

Prima di iniziare l’ordalìa del fuoco tutte le persone coinvolte dovevano prendere parte a un rito religioso. Questo rito durava tre giorni e gli accusati dovevano sopportare benedizioni, esorcismi, preghiere, digiuni e dovevano prendere i sacramenti.

Dopodiché si veniva sottoposti all’ordalìa che consisteva nel trasportare un pezzo di ferro rovente per una certa distanza.

Il peso di questo peso era variabile: si andava da un minimo di circa mezzo chilo per reati minori, fino a un chilo e mezzo per reati maggiori.

Un altro tipo di ordalìa del fuoco consisteva nel camminare bendati e nudi sopra i carboni ardenti.

Le ferite venivano coperte e dopo tre giorni una giuria controllava se l’accusato era colpevole o innocente. Se le ferite non erano rimarginate l’accusato era colpevole, altrimenti era considerato innocente.

23. Ordalia Dell’Acqua

In questo tipo di ordalìa l’acqua simboleggia il diluvio dell’Antico Testamento.

Come il diluvio spazzò via i peccati, anche l’acqua doveva pulire la strega. Dopo tre giorni di penitenze l’accusata doveva immergere le mani in acqua bollente, alla profondità dei polsi.

Come nell’ordalia del fuoco si aspettava poi tre giorni per valutare le colpe dell’accusata.

Veniva praticata anche una versione con acqua fredda. Alla strega venivano legate le mani con i piedi con una fune, in modo tale che la posizione non fosse certo propizia per rimanere a galla.

Dopodiché veniva immersa in acqua, se galleggiava era sicuramente una strega in quanto l’acqua ‘rifiutava’ una creatura demoniaca, se andava a fondo era innocente ma difficilmente sarebbe stata salvata in tempo.

Tutte le immagini di questo articolo sono state prese dal web ai fini illustrativi.


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