Piramidi di Giza

Piramidi, il mistero della cuspide

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Soldati, considerate che dall’alto di queste piramidi quaranta secoli vi guardano (discorso all’esercito in Egitto prima della battaglia delle Piramidi, 21 luglio 1798).

Piramidi di Giza

Piramidi di Giza, img. dal web

La Piana di Giza

L’Altopiano di Giza, o più semplicemente piana di Giza, è un’area che misura approssimativamente 1500 metri in direzione nord-sud e 2000 metri in direzione est-ovest segnando l’inizio del Deserto Occidentale egiziano presentando, inoltre, un dislivello di circa 40 metri a sud-ovest su quello che in passato era un canale del Nilo.

Quando si parla delle grandi piramidi della Piana di Giza, il fascino misterioso che alimentano va ben oltre  la dimensione, le forme e la complessità della struttura stessa dei monumenti.

Chiunque nei secoli, avvicinandosi alle grandi piramidi della di Giza è rimasto attratto da questi affascinanti, enigmatici, imponenti e misteriosi manufatti.

Anche oggi importanti scienziati ed archeologi di fama mondiale riscontrano non pochi problemi a spiegare e ricostruire la storia precisa di queste strutture tutt’altro che “normali”.

Se guardiamo le piramidi solo dal punto di vita del “turista distratto”, potrebbero sembrare solo dei semplici ammassi di pietre sistemati in modo particolare, ma la realtà invece è molto diversa, con esse si aprono scenari di fascino e mistero imparagonabili con molto altro.

In questo articolo ci limiteremo solo a parlare del mistero della leggendario cuspide d’oro che un tempo era posizionata sulla cima della Grande Piramide di Cheope.

Il mistero della Cuspide

La Piramide di Cheope è la piu’ grande di tutte e per questo e’ anche chiamata la Grande Piramide.

Tra gli specialisti in archeologia egizia, e’ opinione comune che la Piramide di Cheope fu costruita attorno al  XXVI secolo a.C. come tomba per il faraone della IV Dinastia (2575-2467 a.C.) Khufu, meglio conosciuto come Cheope.

L’attribuzione di questa imponente struttura a Cheope (Khufu) e’ deducibile grazie alla concordanza di alcuni dati storici contenuti nei libri dello storico greco Erodoto, inoltre sono stati ritrovati all’interno della piramide geroglifici che riportano e assomigliano al suo sigillo.

Nota: Il corpo del faraone Khufu non è stato mai ritrovato

Il Pyramidion d’oro

Al tempo degli antichi egizi la piramide di Cheope si presentava alta, imponente, massiccia, mastodontica, era rivestita finemente da calcare bianco quindi bianchissima al punto da abbagliare la vista, finemente incisa e con un grande Pyramidion d’oro (il cuspide piramidale) situato sulla sommita’, che sotto i raggi del sole doveva risplendere come una gigantesca gemma.

Grande Piramide

Grande Piramide di Cheope – Immagine satellitare dall’alto presa da Google Hearth. Si nota la punta appiattita

Ma che fine ha fatto questa cuspide? 

La piramide è alta circa dieci metri in meno del dovuto, cioè presenta una cima piatta, sembra quasi le avessero tagliato di netto la punta. Poniamoci alcune domande:

  • la cuspide è veramente esistita?
  • se è esistita quando è sparita?
  • se è sparita chi è stato l’artefice?
  • doveva essere necessariamente coincidente con il Pyramidion?

Fino ad oggi non esistono alcune testimonianze concrete che spieghino con precisione che fine abbia fatto la cuspide in cima alla piramide, cosa si potuto succedere ad essa e se sia veramente esistita.

Molte leggende del luogo narrano di una magnifica cuspide d’oro a forma di piramide con inciso il mistico Occhio di Horus, si dice che fu levigata così finemente, da essere avvistata a molti chilometri di distanza.

L’Occhio di Horus al giorno d’oggi è una delle raffigurazioni più suggestive, ha percorso tutti i tempi e la si trova raffigurata anche nei posti più impensabili:

  • nelle cattedrali del rinascimento
  • nel Grande Sigillo degli Stati Uniti d’America
  • nelle logge massoniche
  • negli altari delle chiese
  • nelle copertine di alcune bibbie medievali
  • anche nella banconota da un dollaro
L’Occhio di Horus rappresentato nella banconota da un dollaro

L’Occhio di Horus rappresentato nella banconota da un dollaro

Ancora oggi nelle popolazione locali, è credenza comune che non appena la cuspide di Cheope sarà riposta nuovamente in cima alla sua piramide il mondo entrerà in una nuova era e in un nuovo ordine mondiale.

Zahi Hawass

Fu per questo che il massimo esponente d’Egitto Zahi Hawass, uno dei più grandi egittologi al mondo, decise di far mettere per il 31 dicembre del 1999 una cuspide dorata in cima alla Grande Piramide, per poter salutare con una manifestazione esemplare l’inizio del nuovo millennio a Giza.

I media di tutto il mondo, venuti a conoscenza del fatto fecero i preparativi per poter filmare l’evento, impostando decine di canali tv per mandare in onda e in diretta televisiva il tutto a livello mondiale.

Ma proprio all’ultimo momento a seguito di vivaci e strani scontri politici il Governo Egiziano annullo l’evento.

La notizia indigno moltissimo il dott. Hawass che deplorò:

“ Tutto questo è un’illazione infondata! La manifestazione non ha nulla  che vedere con le credenze massoniche, come del resto la banconota da un dollaro è solo un’imitazione erronea delle piramidi del regno medio … “

Curiosamente il caro dottore dopo alcune settimane espresse un’opinione totalmente diversa da quella precedentemente data, disse che con il posizionando della cuspide si rischiava di rovinare la Grande Piramide.

Dichiarazioni del periodico AL Shab

Più tardi il 13 gennaio del 2000 il quindicinale islamico AL Shab comunico che per l’evento erano state organizzate spudorate esibizioni con simboli prettamente Massoni-Sionistici-Satanaci.

Nota: stranamente per l’evento era stato invitato il famoso musicista ebreo Jean Michel Jarre, il periodico riportò una descrizione dettagliata di almeno quattro pagine:

“ … fari dietro a Jarre a forma di stelle a cinque punte … giochi di fuochi satanici durante la rappresentazione … tutto prima della deposizione della cuspide sopra la cima della piramide … “

Al Shab inoltre chiese ai propri lettori di riflettere, come mai tale evento, atto a salutre il nuovo millennio stava prendendo la piega di uno strano evento a cospirazione massonica?

La cosa più allucinante è che Jarre già un decennio prima nel 1990, aveva organizzato un’evento simile in Francia, precisamente a Parigi per il bicentenario della Rivoluzione Francese.

Una grande piramide in metallo era stata eretta sotto la Arche del la Dèfence quale palcoscenico di una stravagante rappresentazione di luci laser e musica elettronica.

La piramide fu posizionata in corrispondenza dell’obelisco della Concorde e della piramide di vetro nel cortile di Louvre.

Pochi anni dopo, un’altra manifestazione sempre organizzata da Jarre, fu fatta al Canary’s Wharf di Londra, con un moderno obelisco dove in cima era posizionata una piramide di vetro illuminata.

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