Arance siciliane volano in Cina, esportate dalla multinazionale ALIBABA

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Le arance rosse tipiche siciliane conquistano la Cina grazie a un accordo firmato dal vicepremier Luigi Di Maio e dal ministro Centinaio dopo la visita a Shanghai.

arance rosse

L’accordo, del quale Di Maio ha dato notizia durante il vertice Italia-Cina, prevede l’importazione via aerea, saranno esportate dalla multinazionale attiva nel commercio elettronico Alibaba.

Gli agrumi saranno presenti in una fascia di mercato premium (alta qualità), per poi essere distribuite nelle prossime settimane.

Come spesso succede per non dire sempre arrivano le critiche dell’opposizione e le lagne dei giornali di parte, resta il fatto che il bibitaro incapace, quello che non ha nessun titolo, amico degli scemi si è seduto assieme ad uno degli uomini più potenti al mondo per firmare accordi per oltre 20 miliardi.

Per la Sicilia dopo tanti anni disastrosi, si prospetta  e si apre una nuova porta che porterà benessere a tutti coloro che molte volte sono stati costretti a portare al macero i propri agrumi, l’opposizione al momento può solo continuare a ragliare e lagnarsi come consuetudine.

Chi è Alibaba e cosa farà

Alibaba è una multinazionale cinese privata composta da una serie di società attive nel campo del commercio elettronico. Con il supporto del ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del Distretto agrumi di Sicilia, sarà la prima piattaforma globale a portare in Cina gli agrumi siciliani.

A novembre 2018 il vicepremier Luigi Di Maio, aveva chiuso il dossier sull’export di agrumi, con arance e limoni siciliani che potranno essere trasportati in aereo in Cina.

A dicembre era stato firmato a Milano il rinnovo del “memorandum of understanding” tra ministero, Icqrf e Alibaba per promuovere le eccellenze agroalimentari di qualità certificata italiane su tutte le piattaforme del gruppo cinese.

Le arance rosse sono presenti in una fascia di mercato premium che conta 637 milioni di consumatori cinesi attivi e svariate catene di supermercati.

di Maio su FB riguardo gli accordi con la Cina

Post 1

Una bella notizia. Una notizia che, in realtà, fa parte di quelle piccole grandi rivoluzioni di cui l’Italia ha bisogno. Il 2 aprile a Pechino arrivano, per la prima volta, le arance siciliane trasportate via aereo. Magari vi chiederete cosa c’è di eccezionale in questo.

Bene, dovete sapere che i produttori italiani di arance da anni chiedevano la possibilità di trasportarle in aereo, perché il trasporto via nave, oltre ad avere tempi lunghissimi, spesso non consentiva di esportare tutto il sapore delle nostre arance che arrivavano 60 giorni dopo esser state raccolte.

Gli imprenditori ortofrutticoli italiani aspettavano da anni questa possibilità e insieme a loro 600 milioni di clienti cinesi. Raccolsi la loro richiesta insieme a Giancarlo Cancelleri durante il nostro tour in giro per la Sicilia, in cui i produttori di agrumi mi raccontarono le assurdità legate al trasporto delle nostre arance in Cina.

Non chiedevano nulla di speciale, un semplice trasporto aereo che in altri Paesi non è altro che la normalità. Da oggi è realtà. Restituiamo qualità ai nostri imprenditori e a guadagnarci saremo tutti.


Post 2

Oggi abbiamo raggiunto un traguardo storico. Siamo il primo Paese del G7 a chiudere un importante accordo commerciale con una delle economie più importanti al mondo: la Via della Seta, tra l’Italia e la Cina, è nuovamente tracciata.

Sono orgoglioso di questo risultato sia come ministro che come vicepresidente del Consiglio e voglio dedicare questa firma ai nostri imprenditori del Made in Italy, quelli che finora, da soli, sono riusciti a rendere la nostra bandiera sinonimo di qualità ed eccellenza nel mondo.

Da oggi, nelle vostre mani, ci sarà uno strumento in più per continuare a farlo. Oggi vincete voi, oggi vince il Made in Italy, oggi vince il Paese Italia.

Gli accordi firmati oggi valgono 2,5 miliardi di euro, ma hanno un potenziale che arriva a valere più di 20 miliardi. Con queste intese riusciremo a riequilibrare la bilancia commerciale per favorire il nostro export nella cornice delle regole comuni europee.

Una task force del ministero dello Sviluppo Economico monitorerà questi accordi e stiamo già lavorando perché ne nascano di nuovi da qui alla visita del presidente Giuseppe Conte in Cina, prevista a breve.

Ne approfitto per ringraziarlo per aver lavorato al mio fianco alla chiusura di questo accordo, per esser stato presente in questa giornata storica e, per lo stesso motivo, ringrazio il presidente Xi Jinping.

Questi accordi sono un passo in avanti per la nostra economia, perché continui a crescere. Ma sono anche un segnale che vogliamo dare all’Europa e al mondo intero: l’Italia c’è.

web site: BorderlineZ

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