Foto della Nasa che immortala quell che potrebbe essere una colonia di funghi

Funghi su Marte, ricercatori forniscono indizi riguardo la presenza di vita

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Sono stati forniti indizi sulla possibile presenza di vita su Marte, il tutto nato dall’analisi di numerosi studi e fotografie scattate dai rover Curiosity e Opportunity. 

colonia di funghi

Foto della Nasa che immortala quella che potrebbe essere una colonia di funghi

Sul Pianeta rosso potrebbero vivere funghi, licheni, alghe, colonie battaeriche e tanto altro da quanto ipotizzato da un team di ricerca composto da studiosi indipendenti.

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Tra i ricercatori  spiccano anche tre italiani V. Rizzo e N. Cantasano del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Cosenza e G. Bianciardi del Dipartimento di Biotecnologie Mediche dell’Università di Siena.

Tutti i responsabili dello studio sono convinti che tutto ciò che è stato analizzato sia strettamente compatibile con la biologia organica.

La dottoressa Regina Dass responsabile principale della ricerca assieme ai suoi colleghi sono giunti alla conclusione cui i semi della vita hanno viaggiato nell’Universo per originare vita su Marte.

Strutture più significative (FUNGHI)

Le strutture più significative che sono finite sotto esame del team di ricercatori sono quelle che sembrano essere delle vere e proprie colonie di funghi.

Nello specifico questi funghi sembrano essere dei basidiomiceti dal caratteristico cappello a “palloncino”.

crescita dei basidiomiceti

crescita dei basidiomiceti

Le formazioni sono state immortalate dal rover Opportunity in giorni differenti , questo significa che su Marte esiste un processo di crescita che visibilmente si sviluppa giorno per giorno.

Nota: Gli stessi studiosi non escludono che possa trattarsi anche di ematite, un minerale del ferro che a sua volta può essere legato ad attività biologica, per quanto riguarda invece la differenza nelle dimensioni e la “nascita” di nuovi funghi potrebbe essere semplicemente causa del vento. 

Forme batteriche

Alcune fotografie mostrerebbero invece la crescita di colonie batteriche, formazioni simili a stromatoliti e affioramenti che ricordano microbialiti terrestri costruite dai cianobatteri.

Le prove restano comunque non verificate.

I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Journal of Astrobiology e Space Science Reviews (tre degli otto revisori hanno respinto l’articolo).

web site: BorderlineZ

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