Trump elimina il generale iraniano Soleimani. “Il suo regno di terrore è finito”
Il raid messo a punto dagli americani a Baghdad è riuscito. Gli Usa tramite un missile sganciato da un drone sono riusciti ad eliminare il generale iraniano Soleimani. A causa di ciò in Medio Oriente si rischia di dar vita a un rischiosissimo confronto militare.
L’azione degli Usa contro il leader iraniano molto probabilmente avrà i suoi effetti collaterali. Già il vice del generale ucciso minaccia l’America dichiarando: “Iniziate a comprare bare per i vostri militari”.
La Casa Bianca: “Ha ucciso o ferito migliaia di americani. Dovevamo eliminarlo molto prima. Iran non ha mai vinto una guerra”.
L’ambasciata americana intanto ha sollecitato i cittadini a lasciare il Paese, mentre il Pentagono invia altri militari in Medio Oriente.
Qassem Soleimani è uno degli uomini più potenti dell’Iran, capo delle Forze Quds, le forze speciali delle Guardie della Rivoluzione, lui era il deus ex machina delle strategie militari iraniane sempre presente nei “teatri” più caldi, dalla Siria fino all’Iraq, per dirigere le varie operazioni militari.
Il raid USA
Il raid è stato ordinato direttamente dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, definendo il raid come “un’azione difensiva“.
Teheran promette di vendicare la morte del generale, decine di migliaia di persone sono già scese in piazza nella capitale iraniana per protestare contro i crimini americani.
Secondo Donald Trump il generale Soleimani era odiato e temuto nel suo Paese dichiarando che in realtà nessuno è rattristato per la sua morte, inoltre dichiara:
“Il generale Soleimani stava preparando nuovi attacchi. Il suo regno di terrore è finito”.
Inoltre in un post scrive: “Dovevamo ucciderlo prima, Iran non ha mai vinto una guerra”
Iran never won a war, but never lost a negotiation!
— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) January 3, 2020
L’Iran promette vendetta
“Iniziate a comprare bare”
L’uccisione del generale iraniano rappresenta un duro colpo per la leadership di Teheran è proprio per questo che avrà dure ritorsioni come promesso tra l’altro dalla Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei.

In una nota il Consiglio di sicurezza nazionale supremo scrive:
“L’America dovrebbe sapere che il suo attacco criminale al generale Soleimani è stato il più grande errore commesso in Medio Oriente e che l’America non eviterà facilmente le conseguenze di questo errore di calcolo. Questi criminali dovranno affrontare una grave vendetta … nel posto e nel tempo giusti”.
Inoltre il ministro degli Esteri, Javad Zarif dichiara:
“L’atto di terrorismo internazionale degli Stati Uniti con l’assassinio del generale Soleimani, a capo della forza più efficace nel combattere Daesh, al-Nusra e al-Qaeda, è estremamente pericoloso e una folle escalation. Gli Stati Uniti si assumeranno la responsabilità di questo avventurismo disonesto”.
La Guida Suprema Khamenei, molto legata politicamente a Soleimani, ha indetto tre giorni di lutto nazionale in Iran, aggiungendo che l’uccisione del generale raddoppierà la motivazione della resistenza contro gli Stati Uniti e Israele.
C’è invece chi esulta per il riuscitissimo raid americano, il segretario di Stato, Mike Pompeo, esulta per il buon esito dell’operazione Usa dichiarando su Twitter:
“Iracheni che danzano nelle strade per la libertà, grati per il fatto che il generale Soleimani non ci sia più”
Pompeo ha poi spiegato alla CNN che Soleimani stava pianificando nuovi attacchi contro obiettivi Usa e quindi la sua uccisione ha salvato le vite di molti cittadini americani.
Di seguito alcune sequenze video del raid amaricano:
tutte la immagini di questo articolo sono state recuperate da web ai fini illustrativi
web site: BorderlineZ
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