Coronavirus e Mes, la Germania vorrebbe mettere ko l’Italia

Coronavirus e Mes, la Germania vorrebbe mettere ko l’Italia

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autore BorderlineZ, per ulteriori info vai alla pagina  CHI SIAMO


Con la scusa del Coronavirus, che purtroppo anche in termini economici sta facendo parecchio danno, la Germania della Merkel, tramite il MES, vorrebbe darci quel colpo di grazia definitivo da cui forse non potremo mai più rialzarci.

Penso che l’Italia ora, come non mai, è in grave pericolo, a causa di una comunità europea che comunità non è!

Siamo solo l’ultima ruota del carro che deve essere sostituita o buttata via.

uscire dall'euro

Premessa

L’Euro da una parte, e l’EU dall’altra, oggi come non mai, possono essere considerati il tipico cappio al collo ad un paese come l’Italia, continuamente umiliato e devastato da quella che dovrebbe essere una comunità, limitando la nostra sovranità in spregio ai più elementari principi di libertà.

In fin dei conti L’Italia del dopoguerra ha dimostrato di saper brillantemente camminare da sola diventando ad esempio, una delle principali potenze manifatturiere del pianeta.

Ci vorrebbe assolutamente uno “ scatto di orgoglio”  per ridare la libertà perduta di cui abbiamo bisogno, ma oggi sembra quasi un’utopia, basti pensare che molti  italiani quando si parla di uscita dall’Europa sembrano quasi diventare dei vecchietti impauriti che si fanno prendere dal panico.

Alcuni paesi vogliono entrare in Europa per essere più poveri e altri vogliono lasciarla per essere più ricchi.
(Bernard Pivot)

Tutto parte con la scusa di COVID19

A causa del nuovo coronavirus COVID19, l’Italia sta vivendo un momento storico veramente difficile, non solo per le morti dovute al patogeno, ma sopratutto (come conseguenza ad esso), all’incrinarsi della propria economia, che già di per se era abbastanza precaria.

Il presidente Giuseppe Conte, con un’Italia messa quasi in ginocchio dal virus, invoca l’attivazione del MES, anche dopo il lancio del bazooka della BCE, un nuovo e imponente QE (quantitative easing) dal valore di ben 750 miliardi di euro.

l’Italia riceverebbe un grosso prestito, importante per non sprofondare nell’aldilà, ma tutto ha un prezzo, specialmente quando prendi soldi dagli “usurai”.

Il MES infatti, in buona sostanza, presta soldi a Paesi in difficoltà sotto una lunga serie di condizioni.

Il piano della Germania per affossare l’Italia

uscire dall'euro

Angela Merkel img. dal web

Il Meccanismo Europeo di Stabilità, potenzialmente potrebbe essere una sorta di cavallo di Troia che permetterà alla Germania di metterci definitivamente in ginocchio.

Qual’è il piano della Merkel & co per farci lo sgambetto definitivo?

Il MES è formalmente separato dall’Unione Europea e può intervinire attraverso due possibili linee di credito:


  • La linea di credito condizionale precauzionale (PCCL), dedicata a tutti gli Stati membri che vantano un’economia e una situazione finanziaria solida.
  • La linea di credito soggetta a condizioni rafforzate (ECCL), dedicata ai membri con situazione solida ma che non riescono a rispettare i sei criteri di ammissibilità previsti per l’accesso alla PCCL.

Con il ECCL, in cambio del prestito, lo Stato membro dovrà implementare una serie di misure correttive che logicamente si ritorcono pesantemente sui cittadini, tra cui:

  • l’aumento delle tasse
  • tagli alla spesa pubblica

Tutto ciò per garantire la solvibilità del debito contratto con il MES stesso.

Il caso dell’Italia

Per quanto riguarda l’Italia, rientrare nel debito a condizioni rafforzate (ECCL) con il MES, porterebbe all’attivazione delle OMT (Outright monetary transactions), cioè le operazioni definitive monetarie.

Ciò prevede l’acquisto di Btp (Buoni del Tesoro Poliennali) a breve termine (con scadenza 1-3 anni) direttamente da parte della BCE secondo sua discrezionalità sia in termini di quantità, che in termini di avvio e durata delle operazioni, tutto questo sotto le condizioni previste per l’accesso al MES.

Nota: per info sui Btb vai a questo link

L’Italia aderendo al MES accetterebbe un piano di austerità ad hoc, il che piace molto ai tedeschi che non vedono di buon occhio i Paesi come l’Italia, cioè quei Paesi che faticano a rispettare le regole imposte dall’UE e a causa del debito pubblico alto e che chiedono continuamente deroghe.

Ricordiamoci che l’Italia da circa cinque anni riesce a evitare la normativa legata al Fiscal Compact, con il MES le conseguenze del caso potrebbero essere peggio di quelle che si sono viste con la Grecia.

Adesso MES a parte, vi elenco alcuni motivi (sette) per cui è stato un grave sbaglio entrare in EU.

7 motivi per uscire dall’Euro

uscire dall'euro

img. dal web

1. L’Unione Europea in generale (e quella monetaria in particolare) tutto sono fuorché democratiche.

L’Europa è solo una presunta comunità che vede la Germania, architrave dell’Europa, il Paese che detta la politica economica dell’Unione facendo solo ed esclusivamente i propri interessi.

L’Italia invece è lo “sporco suddito”.

Anche la Francia di Macron per certi versi non sembra essere meno.

2. Il secondo comma recita «La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione». È impossibile non toccare con mano come il potere decisionale sia stato di fatto delegato ad élite tecnocratiche, non elette, tornacondiste e per certi versi irresponsabili.

3. Nell’articolo 11 della nostra Carta c’è scritto che l’Italia «consente in condizioni di parità con gli altri Stati alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni».

Oggi l’EU è mostro giuridico quale l’Unione Monetaria Europea che addirittura pretende di promuovere o bocciare le leggi di bilancio dei singoli Stati aderenti.

4. La moneta unica è stata una trappola.

Perchè quindi economie diverse devono avere monete diverse? E’ semplice, altrimenti il debole diventa sempre più debole ed il forte diventa sempre più forte.

5. È un classico, come molti italiani si riducono a coniglietti tremanti quando si parla di uscire dall’Euro, girano il solito loop, «Se entrare nell’euro è stato un errore, uscirne sarebbe letale».

Ma non è assolutamente così. Il Centro Studi Oxford Economics nel 2015 condusse un accurato studio evidenziando come dal 1945 ad oggi oltre settanta Stati hanno sperimentato uscite da unioni monetarie, senza accusare le famigerate conseguenze economiche disastrose.

Al contrario di quello che si dice, dallo studio si è rilevato che in oltre due casi su tre, si è registrato un tasso di crescita fin dall’anno in cui un il Paese di turno ha lasciato l’Unione con un valore mediano pari al 2,7%.

6. Si è sempre detto che l’Italia da sola non c’è l’avrebbe fatta, specialmente con la sua “povera Lira”.  Niente di più falso! L’Italia fin dal 1976 fece parte del G6 (i sei grandi) che in seguito aumentarono.

Illuminanti le riflessioni di Giuseppe Guarino nel suo intervento “Il lungo e sorprendente miracolo italiano”:

«Nel periodo 1945-1980 l’Italia è stato il primo Paese al Mondo per tasso medio di crescita annuo. Se si considera anche il decennio 1980-1990 l’Italia è seconda al mondo solo dietro la Germania».

7. L’Europa doveva essere un progetto di libertà e prosperità, ma dai numeri si vede che i poveri in Italia sono aumentati in maniera esponenziale.

Nel 2005 gli italiani in situazione di povertà assoluta erano meno di 2 milioni oggi hanno superato abbondantemente i 5 milioni.

Ricordiamoci anche la situazione della Grecia che è per certi versi ancor più drammatica ed agghiacciante.


Ti consiglio di leggere il seguente articolo di Ansa

Trump: ‘L’Italia starebbe molto meglio fuori dalla Ue’

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“Non paragonarmi al Diavolo , lui a differenza di me crede in Dio “ :)

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