I Vampiri nel mondo, fra realtà, mito e leggenda

I Vampiri nel mondo, fra realtà, mito e leggenda

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autore BorderlineZ, per ulteriori info vai alla pagina  CHI SIAMO


Quando si parla di vampiri la maggior parte di noi pensa al mito di Dracula, un romanzo scritto dall’irlandese Bram Stoker nel 1897, ispirato alla figura di Vlad III Principe di Valacchia.

Ma il mito dei Vampiri in realtà non si limita solo al Vlad III, il leggendario principe più conosciuto come Dracula che combatté accanitamente contro i Turchi, riservando ai suoi nemici torture alquanto sanguinose.

Era, infatti, conosciuto anche come Vlad Tepes, ovvero Vlad l’Impalatore.

vampiri

Vampiri

Le origini della leggenda

Puoi continuare la lettura o guardare la versione video.

I vampiri hanno una lunghissima tradizione millenaria che si perde nel tempo, infatti di loro si trovano tracce dagli albori della storia che terrorizzano da sempre gli esseri umani.

Come accennato il mito dei Vampiri non si limita al semplice romanzo di Stoker, o al Nosferatu bulgaro del film di Friedrich Wilhelm Murnau, del 1922.

Basti pensare che gli antichi greci, i romani, le culture mesopotamiche e molte altre civiltà del passato avevano mitologie legate a spettri e demoni, che in qualche modo avevano il potere di risucchiare qualcosa.

  • Il demone Lilith, mezza donna e mezzo serpente
  • gli Uruku capaci di infettare o ferire gli esseri umani con lo sguardo
  • i Vryolakas, all’origine semplici persone, poi maledette, che uscivano dalle loro tombe per bussare alle porte, di notte. Rispondere al loro tocco significava morte certa.

Il vampiro moderno per come lo conosciamo oggi possiede molte di queste caratteristiche, oltre ad essere il demone succhia sangue.

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Nosferatu del film di Friedrich Wilhelm Murnau, del 1922.

Caratteristiche e poteri

Logicamente visto il profondo radicamento dei Vampiri  in molte culture diverse, definirne esattamente le caratteristiche e i poteri non è molto facile, però ci sono  cose che accomunano tutte le varie mitologie.

Caratteristiche

  • è una creatura pallida
  • ha gli occhi rossi
  • spesso avvolta in un sudario
  • armata con denti lunghi e affilati.
  • i nutre di sangue o energia vitale
  • ha un rapporto sinistro con le bare e con la terra del suo paese di origine
  • non si riflette negli specchi perché privi dell’anima.

Poteri

  • sono immortali
  • hanno il potere di trasformarsi in creature della notte (pipistrelli, lupi e altre creature)
  • possiedono una forza sovraumana
  • hanno la capacità di imporre la propria volontà sui comuni esseri umani
  • respingono la luce del sole

Porfiria eritropoietica

Oltre alla mitologia che vede il vampiro come un’entità diabolica, esiste una seconda realtà (più concreta), che  ha spinto il mito dei vampiri.

Questa realtà nasce da una malattia che si chiama Porfiria eritropoietica.

I malati di porfiria infatti sviluppano una grave intolleranza alla luce solare, di conseguenza sono molto pallidi e dall’aspetto malato, inoltre necessitano di frequenti trasfusioni di sangue.


In alcuni casi, varianti molto aggressive della porfiria possono portare a gravi psicosi.

Da ciò è facile dedurre, che nel passato questa particolare malattia, ha “trasformato”  le persone malate in pericolose “creature incontrollabili e assetate di sangue”.

NOTA:

malato di porfiria

La Porfiria Eritropoietica Congenita (CEP), anche chiamata malattia di Günther da colui che la descrisse nel 1911, è una malattia ereditaria, la più rara delle principali tipologie di Porfiria.

Nella CEP, l’attività di sintesi un enzima chiamato Uroporfirinogeno III cosintetasi (UROS), è molto bassa.

Questo porta ad un’aumentata produzione di porfirine, denominate isomeri porfirinico del tipo I, da parte del midollo osseo.

Queste porfirine si accumulano nel corpo, soprattutto nei globuli rossi del sangue, causando i problemi associati alla CEP.

Per info dettagliate vai su European Porphyria Network

Storia di Vampiri moderni

Anche la storia recente, è costellata di assassini seriali vampiro che, per macabri motivi di ritualità hanno commesso i più efferati crimini, tra questi abbiamo:

  • Peter Kurten, il vampiro di Düsseldorf
  • Nicolas Claux, il vampiro di Parigi
  • l’inglese John George Haigh

In questo caso si trattò solo di psicopatici assassini motivati da chissà quale arcano e macabro pensiero.

Ma esistono casi documentati e ben più misteriosi di vere vicende che riguardano i vampiri?

Se volete saperlo continuate la lettura, adesso la cosa si farà ancora più interessante.

La Contessa Nera (Ungheria)

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Elizabeth Batory

Elizabeth Batory ( fine sedicesimo sec.), era una nobile e potente contessa, che aveva l’usanza di dissanguare le proprie vittime.

Con il sangue faceva il bagno per assorbire vitalità, si dice anche che mangiava la carne umana.

Elizabeth non voleva invecchiare ed era disposta a qualsiasi cosa pur di restare per sempre giovane.

Molto probabilmente non era una vampira, sicuramente una semplice psicopatica, ma in molti pensano che Elizabeth fu uno dei casi di vampiro esistenti.

Arnold Paole (Serbie)

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Arnold Paole

Nel 1727 Arnold Paole (un soldato serbo), torna a casa dopo un conflitto.

Dopo la guerra, non era più lo stesso, era cambiato, e lo shock da guerra da solo non giustificava il suo strano stato. Ma qual’è la sua bizzarra storia?

Arnold racconta, che durante il conflitto fu aggredito da un vampiro, che poi lui ha inseguito e ucciso, ma in qualche modo ne è rimasto infettato.

Poco dopo Arnold muore, ma alcune persone dicono di vederlo ancora vagare per il paese, quindi il corpo viene riesumato.

Si racconta che appena fu aperta la bara, il cadavere presentava uno nuovo strato di pelle che cresceva sotto quella morta, il corpo fu colpito con un paletto nel cuore che reagisce gemendo, verrà poi decapitato e bruciato.

Mercy Brown (Exeter)

Mercy Brown (Exeter)

Mercy Brown, una giovane ragazza di Exeter (Rhode Island) nel 1892 muore a causa di una malattia sconosciuta.

Alcuni giorni dopo, i cittadini di Exeter riferiscono di aver visto la ragazza aggirarsi per le strade del paese.

Fu allora che venne predisposta la riesumazione del cadavere, fu prelevato un campione di sangue dalla salma della ragazza che risultò essere quello di una persona ancora viva.

Secondo la leggenda a Mercy verrà tolto il cuore per impedirle di vagare ancora tra le strade di Exeter.

Il vampiro di Mineral Point (Stati Uniti)

Nel 1981 a Mineral Point (Wiscounsin), fu avvistata una macabra figura nei pressi del cimitero di Graceland.

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cimitero di Graceland

Un poliziotto che accorse sul luogo, avvistò un uomo molto alto, longilineo, dal viso pallido e avvolto in un mantello (tipiche caratteristiche dei vampiri).

L’uomo notando il poliziotto, riuscì a scappare, facendo perdere le proprie tracce nonostante a terra c’era la neve che in quel periodo abbondava a Mineral Point.

Nel 2004 fu fatto un nuovo avvistamento, stesso figura, un uomo alto e magro. Stavolta la fuga si interrompe facendo sparire le proprie tracce al termine di un vicolo cieco.

Ancora una volta nel 2008, una giovane coppia stava pescando, quando la solita figura degli anni precedenti emerge dalle acque lago Ludden.

I due scappano, ma quando la polizia raggiunge il posto, dell’uomo non c’è più alcuna traccia.

Anastasie Dieudonne (San Pietroburgo)

Anno 1927, Anastasie Dieudonne, una giovane haitiana, fa la macabra confessione di aver ripetutamente bevuto il sangue della nipote distillandolo grazie a incisioni tra le dita dei piedi della bambina.

La donna dichiara di aver compiuto questo orribile gesto spinta da un’urgenza incontrollabile: forse non un classico vampiro, ma di certo una bevitrice di sangue seriale.

Non sono riuscito a trovare nessuna foto certa su questo evento e sulla donna in questione.

Donna vampiro del Guyana

In un villaggio del Guyana nel 2007, una donna anziana, viene linciata e uccisa dalla folla.

Fu accusata di nutrirsi del sangue di bambini e di essere una Higue.

L’Higue secondo le credenze popolari del Guyana è sempre una donna. Si dice che succhi il sangue delle vittime ignare mentre dormono, le sue vittime preferite sono i bambini piccoli.

La caratteristica distintiva dell’higue è il fatto che, durante il giorno, vive tra gli altri come una vecchia signora, di notte, questa vecchia apparentemente innocua si toglie la pelle, la mette delicatamente in una zucca e viaggia attraverso il cielo dirigendosi verso la casa della sua vittima designata.

Anche l’Italia, ha una storia molto antica e ricca di tradizioni che riguarda il vampirismo, vediamo quali sono.

Il Vampiro della Bergamasca

Vincenzo Verzeni

Tra il 1867 e 1872 Vincenzo Verzeni aggredì otto donne uccidendone due dopo averle addentate al collo, bevuto il sangue e mangiato i resti.

Verzeni è stato un serial killer italiano, soprannominato “il Vampiro della bergamasca” e “lo Strangolatore di donne”.

Il suo caso fu studiato da Cesare Lombroso che descrisse le somiglianze con il classico vampiro.

Il Verzeni morì per cause naturali nel 1918 nel carcere di Civitavecchia dove era rinchiuso da molti anni.

Per ulteriori info su Verzeni vai su Wikiedia

Il Vampiro di Venezia

Negli scavi avvenuti tra il 2006 e il 2008, nel cimitero dell’isola del Lazzaretto Nuovo,(Venezia), l’archeologo Matteo Borrini fece una scoperta inquietante.

Fu portato alla luce il cadavere di una donna con un grosso sasso infilato in bocca.

Stando alle credenze, quando nelle fosse comuni veniva ritrovato un cadavere con la bocca e il naso sporchi di sangue, insolitamente integro, si era al cospetto di un vampiro.

Per impedire che questo contaminasse gli altri cadaveri finendo con l’infettare anche i viventi, gli veniva incastrata una pietra tra le mascelle.

Conclusioni (La sindrome di Renfield)

Oggi esiste anche quello che viene definito vampirismo clinico, anche noto come ematolagnia, è una parafilia caratterizzata dall’eccitazione sessuale associata a un bisogno compulsivo di vedere, sentire o ingerire il sangue, ciò indipendentemente dal fatto che ci sia o meno l’autoconvinzione dell’essere un vampiro.

La prima presentazione formale del vampirismo clinico a comparire nella letteratura psichiatrica, con l’interpretazione psicoanalitica di due casi, è stata conferita da Richard L. Vanden Bergh e John F. Kelley nel 1964.

Il vampirismo fu formalmente proposto come condizione clinica particolare nel 1985 da Herschel Prinsy.

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