L’incidente UFO di Mussolini del ’33

L’incidente UFO di Mussolini del ’33

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Nel 1933 il concetto di UFO (oggetti non identificati) non esisteva, o meglio non si parlava di tali tematiche. Ma l’attenzione per questo tipo di cose era comunque molto alta.

Lo stesso Benito Mussolini diede ordine di indagare su un misterioso incidente aereo verificatosi nel giugno del 1933 in Lombardia.

ufo di mussolini

Uno dei telegrammi sugli ufo di Mussolini mostrati al convegno Cun (Centro Ufologico Nazionale)

A quanto pare uno strano impatto al suolo in quell’anno coinvolse un velivolo sconosciuto di forma cilindrica, l’evento emerse anche nel corso di un convegno internazionale organizzato dal CUN (Centro Ufologico Nazionale).

A prova dell’interesse del governo fascista per la tematica UFO, sarebbero alcuni telegrammi ‘riservatissimi’ spediti dall’ufficio telegrafico di Milano.

Tali telegrammi vietavano categoricamente di parlare di un presunto crash riguardante un aereomobile di origine sconosciuta, e di fornire in alternativa alla stampa, una notizia più tranquillizzante, e cioè quella della caduta di un meteorite.

Nel telegramma veniva precisato che lo stesso Mussolini, aveva ordinato lo stop immediato della diffusione di notizie sull’argomento:

“D’ordine personale del Duce disponesi assoluto silenzio su presunto atterraggio su suolo nazionale ad opera velivolo sconosciuto”.

I documenti sono stati sottoposti a perizia, e il risultato è che il materiale e l’inchiostro utilizzato, a quanto pare sono di quell’epoca.

Il veivolo sconosciuto

Dall’esame dei resti del misterioso velivolo, identificata come un’arma segreta di potenze alleate o nemiche, si sarebbe occupato il Gabinetto RS/33.

L’RS/33 era un nucleo riservato di studiosi, che Mussolini avrebbe costituito per indagare su particolari oggetti volanti di origine sconosciuta.

Era tassativo l’ordine di evitare qualsiasi fuga di notizie, poichè il recupero e lo studio di quelli che sembravano i resti di un veivolo di origine aliena potevano dare al governo fascista un grande vantaggio tecnologico.

I resti dell’Ufo (nel complesso), vengono descritti come un velivolo cilindrico, con una strozzatura poco prima del fondo, con oblò sulla fiancata da cui uscivano luci bianche e rosse.

Tali resti vennero occultati in un hangar della Savoia-Marchetti a Vergiate insieme ai corpi dei piloti, conservati in formalina e descritti come alti un metro e ottanta con occhi e capelli chiari.

Il raggio della morte

Ci furono tentativi di ricostruire la navicella aliena e di utilizzarne le tecnologie attraverso la creazione di un’arma, detta “il raggio della morte”, che venne testato da Marconi alla presenza dello stesso Mussolini, nei pressi di Acilia.

Secondo alcune testimonianze, il raggio riuscì a bloccare a distanza i motori di alcuni automezzi e a distruggere piccoli modellini di aereo.


Inoltre riuscì a polverizzare un gregge di pecore che stazionava nei pressi del luogo dell’esperimento.

Si dice che il mezzo alieno finì bruciato in un misterioso incendio dei capannoni della Siai Marchetti, innescato da un dipendente internato in seguito in manicomio.

Presunti testimoni invece affermarono che alla fine della guerra i resti della navicella ed i corpi dei piloti furono presi in custodia dagli americani, dopo aver occupato gli stabilimenti italiani per la manutenzione degli aerei militari.

Secondo il Duce dietro gli oggetti misteriosi si nascondeva un tipo di arma segreta di produzione tedesca.

Convegno Internazionale di Ufologia

Il VII Convegno Internazionale di Ufologia Città di RomaCentro Ufologico Nazionale, coordinato da Vladimiro Bibolotti (presidente del Cun), ha visto la partecipazione straordinaria di Luis Elizondo, ex direttore dell’Advanced Aerospace Threats Identification Project (AATIP) del Pentagono, e di Tom DeLonge, fondatore della TTSA (To The Star Academy of Art and Sciences).

Luis Elizondo

Luis Elizondo

E proprio il programma riservato Aatip è stato tra i temi principali del convegno.

Per circa cinque anni, dal 2008 al 2012, il progetto è stato finanziato dal Dipartimento della Difesa Usa per l’identificazione di eventuali minacce aerospaziali.

I relatori americani portarono anche in Europa la notizia che già circolava negli Usa, vale a dire che il Pentagono segretamente ha studiato e studia gli Ufo, con milioni di dollari di budget.

Autenticità degli avvenimenti

Non esiste una prova concreta sugli Ufo di Mussolini, come non esistono prove certe dell’esistenza del gabinetto RS/33.

Dagli archivi documentali di epoca fascista non è finora mai emerso nulla certo.

Per quanto riguarda i documenti molti invece hanno sollevato dubbi sulla loro autenticità,  gli unici documenti pervenuti in proposito, arrivano da fonte anonima e potrebbero essere falsi.

Il CISU (Centro Italiano Studi Ufologici) pubblicò anche un suo studio sugli Ufo di Mussolini, dove concludeva che la vicenda fosse falsa oppure uno scherzo giocato al noto Centro Ufologico Nazionale.

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