La vera storia di Annabelle la bambola maledetta

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Molti sicuramente non sanno che esiste una vera storia che riguarda la bambola Annabelle, sicuramente una storia diversa, ma non meno inquietante di quella del film.

Annabelle

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Gli amatori del genere horror conoscono tutti la bambola Annabelle, diventata molto conosciuta grazie alla produzione del film l’Evocazione.

Ma Annabelle non è solo un film, la bambola esiste per davvero anche se cambiano alcuni aspetti.

Puoi continuare la lettura o guardare la versione video.

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La vera storia di Annabelle

La vera bambola Annabelle è molto diversa da quella rappresentata nel film, infatti Annabelle è una “Raggedy Ann”, una bambola di pezza con un triangolino rosso al posto del naso.

NOTA: La storia della bambola Raggedy Ann è legata con quella dello scrittore americano Johnny Gruelle.

Infatti questo tipo di bambola ha cominciato ad essere famosa quando fu messa come personaggio nei libri illustrati per bambini.

La produzione di Raggedy Ann ebbe inizio nel 1918 ad opera dello stesso Gruelle, che nel 1920 ha poi pubblicato il secondo libro.

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La Raggedy Ann ha anche un lato tragico,  siamo agli inizi del 1900 quando la figlia di Johnny Gruelle, Marcella, trova nella soffitta della nonna una vecchia bambola di pezza piuttosto malmessa.

Il fantasioso Gruelle, vedendo infinite possibilità in quel vecchio giocattolo, la ripara e le dà un nome.

La bambola, diventa il giocattolo preferito di Marcella.

Alla tenera età di 13 anni, però, Marcella muore a causa di un vaccino infetto, il padre devastato dal dolore decide di omaggiare con il suo lavoro sua figlia e la sua bambola preferita.

Secondo altre fonti, in realtà fu Gruelle a trovare la bambola,per poi sviluppare il suo progetto.

annabelle

Raggedy Ann tradizionali , sono normali bambole di pezza

Le origini di Annabelle

Nel 1970, una madre acquista una Raggedy Ann usata, come regalo di compleanno per la figlia in un negozio di antiquariato.

Donna è una studentessa laureanda in Scienze Infermieristiche e condivide un piccolo appartamento con la compagna di studi Angie.

La ragazza (laureanda in Scienze infermieristiche) contenta del regalo ricevuto, porta con sé la bambola nell’appartamento che condivideva con una sua collega di studi.

Qualche giorno dopo le due ragazze notano qualcosa di strano e di molto inquietante, ebbero come l’impressione che la bambola si muovesse.

I cambi di posizione della bambola in un primo momento erano quasi impercettibili, ma con il passare dei giorni i movimenti della bambola diventano più evidenti, trasformandosi in veri e propri cambi di posizione e alcune volte anche di stanza (anche stanze chiuse).

A quando pare la sinistra bambola era in grado anche di scrivere.

Infatti dopo circa un mese il suo arrivo nell’appartamento, le due studentesse trovarono dei messaggi a matita su biglietti di carta con la scritta “Help Us” ed “Help Lou”.

La cosa era parecchio strana, infatti Lou era un amico delle due ragazze, che momentaneamente era ospitato in quella casa.

Il giovane di per se fu da subito innervosito dalla Raggedy Ann, credeva che la bambola fosse  maledetta e consigliò alle ragazze di sbarazzarsi della bambola quanto prima.

Ma Donna e Angie (le due studentesse), più divertite che spaventate, non gli diedero affatto ascolto.

L’intervento del Medium

Una sera Donna, di fronte alle solite strane situazioni della bambola, prova un’insolita paura, e fu in quel momento che cominciò a rendersi conto che effettivamente c’era qualcosa che non andava nella bambola.

Quella sera si avvicinò alla Raggedy Ann, e vide quelle che sembrano gocce di sangue sul dorso e sulle mani della bambola.

Le due ragazze, stavolta molto spaventate, decidono di chiedere aiuto ad una Medium.

Fu proprio il Medium, per la prima volta in assoluto a fare il nome di Annabelle.

Il sensitivo raccontò alle ragazze che il suolo sul quale sorgeva il loro appartamente era originariamente un campo dove molti anni prima, venne ritrovato il corpo senza vita di una bambina di sette anni, Annabelle Higgins.

Secondo il medium lo spirito di Annabelle dopo aver vagato a lungo in quella stessa zona, dove probabilmente era morta, decise di diventare un tutt’uno con la bambola di Donna.

Durante la seduta spiritica, il Medium racconta alle due ragazze che lo spirito si trovava bene con loro e che si sentiva finalmente amato.

Le due ragazze commosse dalla triste storia diedero il permesso allo spirito di restare nella bambola in modo da non rimanere mai più da solo.

È così fu che Annabelle diventò Annabelle la bambola.

L’aggressione a Lou

Lou, l’amico di Donna ed Angie, cominciò ben presto ad avere incubi ricorrenti su Annabelle.

Nel sogno vedeva la bambola ai suoi piedi, che iniziava lentamente a scivolare lungo le sue gambe, per poi arrivare sul torace e al collo, per strangolarlo.

Il ragazzo si convinse che non si trattava solo di un semplice sogno e quindi decise di liberarsi della bambola.

Qualche giorno dopo, Lou assieme ad Angie, mentre Donna non era in casa sentono all’improvviso dei rumori provenire dalla stessa camera di Donna.

Preoccupati per la presenza di un ladro, Lou entra nella stanza, però non c’è nessuno, tranne Annabelle, che invece di essere sul letto stranamente si trovava a terra in un angolo.

Lou si avvicina alla bambola e sente improvvisamente un terribile dolore al petto, la sua camicia si macchiò di sangue, e sul suo torace compaiono profondi graffi come causati da affilati artigli.

Nella stanza non c’era nessuno a parte Lou e Annabelle, che stranamente adesso si trovava seduta al centro della camera.

L’intervento dei demonologi

Donna dopo questo episodio finalmente si convinse che la bambola non ospitava lo spirito di un’innoccente bambina, ma qualcosa di molto più malvagio e demoniaco.

Decide quindi di chiedere aiuto a Padre Cooke della Chiesa Episcopale.

Questo dopo aver sentito i racconti dei ragazzi ed aver riferito il tutto alle alte sfere della Chiesa, contatta due demonologi, i coniugi Warren.

Ed e Lorraine Warren spiegano a Donna, Angie e Lou che la bambola non è posseduta, ma manipolata da uno spirito maligno.

Spiega anche, che tali entità maligne non possiedono oggetti inanimati come i giocattoli, essi prediligono solo ed esclusivamente gli esseri umani.

Gli spiriti si legano agli oggetti solo al fine di manipolarli per creare l’illusione che siano vivi, con l’unico scopo di essere accettati, e conseguentemente, di avere l’opportunità di possedere una persona.

Secondo i Warren, se le ragazze avessero atteso altre due o tre settimane prima di cercare aiuto, lo spirito della bambola sarebbe riuscito ad impossessarsi di una delle ragazze e forse avrebbe causato l’uccisione degli amici.

Ed e Lorraine Warren quindi decidono di portar via la bambola, mentre Padre Cookie accetta di eseguire un esorcismo nell’appartamento per esser certo che l’entità sia andata via con la bambola.

Durante il tragitto

Al termine del rituale, Ed posa la bambola sul sedile posteriore dell’auto e si dirige verso casa assieme a Lorraine, decise di non imboccare l’interstatale per pura precauzione.

Le preoccupazioni di Ed Warren infatti si rivelano fondate, durante il tragitto cominciò a perdere il controllo dell’auto in diversi punti, solo dopo aver benedetto la bambola con acqua santa che riesce finalmente a guidare sino a casa.

Arrivati a casa, Ed posa la bambola su di una sedia nel suo ufficio, Annabelle non perde tempo a manifestarsi, infatti viene vista levitare in diverse occasioni.

Dopo pochi giorni, però, questi eventi cessano, i Warren pensano quindi che il demone si sia placato, ma non fu così, Annabelle veniva spesso trovata in stanze diverse da quella in cui era stata lasciata, dimostrando tra l’altro una strana predilezione per la sedia a dondolo di Ed posta al secondo piano.

I coniugi Warren preoccupati si affidarono all’aiuto di un esorcista cattolico, che però non prese sul serio la situazione.

L’esorcista era Padre Bradford convinto che Annabelle fosse solo una semplice bambola di pezza.

Poche ore dopo aver lasciato la casa dei Warren, Padre Bradford perde il controllo dell’auto e viene coinvolto in un brutto incidente, dove rimane gravemente ferito.

Museo dell’Occulto dei Warren

È così che Ed e Lorraine Warren decidono di mettere Annabelle in un’apposita teca nel loro museo.

Annabelle

Annabelle, la vera bambola.A sinistra con Lorraine a destra nella teca del Museo.

Lì dentro la bambola sembra non muoversi più, ma viene ritenuta responsabile di un altro tragico incidente.

Durante la visita di una giovane coppia al Warren Occult Museum, un ragazzo inizia a picchiettare sul vetro della teca prendendo in giro la bambola.

Durante il viaggio di ritorno, la coppia rimane vittima di un gravissimo incidente, la moto sulla quale viaggiavano si va a schiantare contro un albero.

Il ragazzo muore sul colpo, la ragazza sopravvive per miracolo.

Dopo un anno di convalescenza, la ragazza dichiara, che poco prima dell’incidente stava scherzando su Annabelle assieme al suo ragazzo.

Da quel giorno la bambola Annabelle è rimasta chiusa in quella teca senza arrecare ulteriori danni.

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