Aforismi, frasi e citazioni sui fantasmi

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Questa è una raccolta di frasi, citazioni e aforismi raccolta dal web sui fantasmi. La parala fantasma deriva dal greco phantasma ossia “apparizione”.

aforismi sui fantasmi

Aforismi sui fantasmi

Di tutti i fantasmi, i fantasmi dei nostri vecchi amori sono i peggiori.
(Arthur Conan Doyle)

Chi sa che succede in casa nostra, quando le stanze sono vuote? Certo non potremo sapere se ci sono gli spiriti. Perché proprio nel momento in cui comincia il sapere sono già stati scacciati.
(Karl Kraus)

Ogni storia d’amore è una storia di fantasmi.
(David Forster Wallace)

Mi piacerebbe vedere un fantasma. Confermerebbe che c’è una vita dopo la morte.
(Marlon Wayans)

Quasi tutto nella stanza vi sopravviverà. Per la stanza voi siete già un fantasma, una soffice cosa patetica, che va e viene.
(Don Paterson)

Il vero amore è come i fantasmi: tutti ne parlano, ma pochi lo hanno visto.
(François de La Rochefoucauld)

I fantasmi non ci perseguitano. Non è così che funziona. Sono presenti tra noi, perché noi non li lasciamo andare via”.
“Io non credo ai fantasmi,” dissi, debolmente.
“Alcune persone non possono vedere il colore rosso. Ciò non significa che non esiste” rispose.
(Sue Grafton)

I mostri sono reali e anche i fantasmi sono reali. Vivono dentro di noi e, a volte, vincono.
(Stephen King)

Ogni uomo è in potere dei suoi fantasmi fino al rintoccare dell’ora in cui la sua umanità si desta.
(William Blake)

Non ho ancora conosciuto un omicida che non avesse paura dei fantasmi.
(John Philpot Curran)

La paura è una cosa meravigliosa, in piccole dosi. Viaggi nel buio sul treno fantasma, sapendo che alla fine le porte si apriranno e che, ancora una volta, tornerai alla luce del sole. È sempre rassicurante sapere che sei ancora qui, ancora al sicuro. Che non è successo nulla di strano, o quasi. È bello essere di nuovo un bambino, per un po’, e provare paura – non per governi, o regolamenti, né per l’infedeltà o per i contabili o per guerre lontane, ma per fantasmi e cose che non esistono, e che anche se esistessero, non potrebbero farci alcun male.
(Neil Gaiman)

Vuoi davvero sapere da dove veniamo?”disse.”In ogni secolo, in ogni paese, loro ci chiamano in modo diverso. Dicono che siamo fantasmi, angeli, demoni, spiriti elementari, e darci un nome non aiuta nessuno.
Un nome ha mai cambiato ciò che è veramente una persona”.
(Brenna Yovanoff)

Forse prima di morire, è il tuo fantasma che vedi.
(Lauren Oliver)

Signore, ciò che avevate è ciò che da noi viene definito “fantasma iterativo non terminale” o “vapore a erranza di quinta classe”. È uno di quelli cattivi!
(Dal film Ghostbusters – Gli acchiappafantasmi)

Fantasmi, se visitiamo gli antichi castelli che sono sparsi in Italia non facciamo altro che incontrare fantasmi. I fantasmi aiutano a ricordare, ognuna delle loro storie ci riporta alla memoria di epoche passate, di ingiustizie e di cruenti delitti.
(Matteo Bortolotti)

Piantala con questi mostri, Michele. I mostri non esistono. I fantasmi, i lupi mannari, le streghe sono fesserie inventate per mettere paura ai creduloni come te. Devi avere paura degli uomini, non dei mostri.
(Niccolò Ammaniti)

La materia è la grande illusione. La materia, cioè, si manifesta nella forma e la forma è un fantasma.
(Jack London)

La mente vede i fantasmi quando è spaventata e senza speranza.
(Toba Beta)

Non c’è quantità di fuoco o di gelo che possa sfidare ciò che un uomo può accumulare tra i fantasmi del suo cuore.
(Francis Scott Fitzgerald)

Parevami di muovere in un mondo di fantasmi
E di sentir me stesso l’ombra di un sogno.
(Alfred Tennyson)

Il passato è un fantasma, il futuro è un sogno e tutto quello che noi abbiamo è ora.
(Bill Cosby)

I fantasmi non esistono. Quando uno muore, muore. Non c’è nessun aldilà. Chi sostiene di riuscire a vedere i morti va solo in cerca di pubblicità. E chi crede nella reincarnazione non fa altro che rimandare la sua vita.
(Chuck Palahniuk)

I fantasmi non esistono, li abbiamo creati noi, siamo noi i fantasmi.
(Eduardo De Filippo)

Se riandiamo con la mente alla storia passata dell’uomo, troviamo, tra molte altre convinzioni religiose, una fede universale nell’esistenza di fantasmi o esseri eterei che sono vicini agli uomini ed esercitano su di essi un’influenza invisibile ma possente. In genere si crede che tali esseri siano spiriti o anime dei trapassati.
(Carl Gustav Jung)

Così incrociamo i fantasmi che ci perseguiteranno negli anni futuri; siedono insignificanti ai bordi della strada come poveri mendicanti e, dovessimo accorgerci di loro, li scorgiamo solo con la coda dell’occhio. La possibilità che fossero lì ad aspettare proprio noi raramente ci passa per i pensieri. Invece aspettano e quando siamo passati raccolgono i loro fagotti di ricordi e s’incamminano sulle nostre orme e piano piano, metro dopo metro, guadagnano terreno.
(Stephen King)

Ogni difficoltà su cui si sorvola diventa un fantasma che turberà i nostri sonni.
(Frédéric Chopin)

E’ molto più difficile uccidere un fantasma che una realtà.
(Virginia Woolf)

Uomini che non hanno la fede, come me, si appoggiano a piccoli fantasmi. Perciò frugo con ammirazione nella scrittura sacra la presenza del più colossale dei fantasmi, la divinità.
(Erri De Luca)

L’ardore di quel bacio non li abbandonò per molti giorni e riempì di fantasmi delicati le loro notti, lasciando il ricordo sulla pelle, come una bruciatura.
(Isabel Allende)

I fantasmi.
Prendono forma al chiaro di luna,
si materializzano nei sogni.
Ombre. Sagome
di ciò che non è più.
(Ellen Hopkins)

Era l’ora innominabile della notte
In cui le illusioni in un nembo delirante
Intorno al silenzioso dormiente, ondeggiano
E si muovono furtive nelle sue visioni inconsce
(Howard Phillips Lovecraft)

Fantasma. Espressione materiale e visibile di una paura interiore.
(Ambrose Bierce)

I fantasmi escono da uno specchio e ne entrano in un altro.
(Ramón Gómez de la Serna)

Cominciate a credere alle storie di fantasmi, Miss Turner… Ci siete dentro!
(Capitan Barbossa, dal film La maledizione della prima luna)

Quel posto era da lungo tempo in balia della polvere e delle ragnatele, della solitudine e del silenzio. Mi sembrò di muovermi fra le tombe e di disturbare l’intimità dei morti, quella prima sera in cui salii nel mio appartamento. Per la prima volta nella mia vita, un timore superstizioso entrò in me e, quando superai un angolo oscuro della scala e una ragnatela invisibile fece ondeggiare la sua trama inconsistente sul mio viso e vi si appiccicò, fremetti come se avessi incontrato un fantasma.
(Mark Twain)

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