Il segreto dei nazisti, la Base 211 in Antartide

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Tra le tante ipotesi di complotto che riguardano gli UFO, ne esiste una relativa ad un presunto rifugio nazista situato sotto i ghiacci dell’Antartide, tale rifugio è noto come la Base 211 o Neu Berlin (nuova Berlino).

base 211

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Le dichiarazioni riguardanti la Base 211 furono rese note dopo la guerra da presunti ex membri del governo nazista.

A quanto pare la vicenda troverebbe conferma nel fatto che, dal 1940, sarebbero stati molti i sommergibili tedeschi inviati in quella zona.

E’ esistita veramente questa base? Se si, quali segreti celava?

Entriamo subito nel dettaglio.

Base 211

Base 211 è il codice che indicherebbe una presunta installazione segreta sotterranea in Antartide, costruita con la complicità di alcuni governi.

Si cominciò a parlare di questa misteriosa base dopo lo svolgimento dell’Operazione Paperclip, subito dopo che alcuni U-boot che partirono per l’ Antartide non fecero più ritorno.

Nota: L’Operazione Paperclip ( Progetto Paperclip ), era il nome in codice sotto il quale l’intelligence e i servizi militari USA portarono via gli scienziati tedeschi dalla Germania nazista, durante le fasi della seconda guerra mondiale.

Le spedizioni in Antartide

La prima spedizione in Anratide fu quella di Nuova Svevia (1938-1939), una missione che la Germania finanziò ai fini di esplorare   le regioni antartiche, lo scopo primario era quello di rivendicare il territorio esplorato, la missione venne affidata al comando di Alfred Ritscher.

L’equipaggio della nave al comando di Ritscher era composto da 57 membri di cui 33 erano scienziati.

Ma l’interesse della Germania per l’Antartide risaliva a molto tempo prima, infatti nel 1873 Sir Eduard Dallman aveva scoperto nuove rotte, inoltre altre due esplorazioni presero piede nel continente ghiacciato, una nel 1910 guidata da Wilhem Filchner, la seconda nel 1925 comandata da Albert Merz.

A quanto pare questi territori diventarono ben presto posti ideali per proteggere esperimenti segreti e armi che nessuno doveva vedere e conoscere.

Le macchine volanti

Ma quali erano i veri esperimenti e le vere armi segrete che i nazisti custodivano?

Fonti documentate e alcuni documenti declassificati parlano spesso di particolari “macchine volanti” che furono progettate dagli scienziati tedeschi.

base 211

L’unica foto attendibile (e il disegno del progetto) esistente del collaudo di un’arma segreta nazista.

Queste macchine in realtà non spiccarono mai il volo, infatti furono utilizzate solo come test di prova.

In che modo i nazisti riuscirono ad impossessarsi di tale tecnologia, tuttora è un mistero.

Circolano voci che verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, tre grandi imbarcazioni naziste si diressero in gran segreto verso l’ Antartide con a bordo una sofisticatissima macchina da guerra.

Se ciò è vero, si deduce che i nazisti avevano già una meta prefissata, una base ben nascosta dove andare a depositare il prezioso carico.

La denuncia degli alleati

A valorizzare la potenziale fissa che i tedeschi avevano per quei luoghi ghiacciati è il fatto che il 19 marzo del 1943 le forze Alleate denunciarono movimenti sospetti in Antartide.

Si parlò di operazioni clandestine da parte dei servizi segreti tedeschi, con un considerevole movimento di sottomarini in direzione sud atlantico.

A quanto pare nella missione del 1938 la Germania nazista aveva inviato una spedizione in Antartide per reclamare una zona che molto probabilmente avrebbe ospitato una futura base.

La base in questione è conosciuta come Base 211 e probabilmente la sua esistenza non è frutto della fantasia, infatti gli alleati stessi si prodigarono in grande stile per individuarne le coordinate.

Richard E. Byrd

Nel 1946, l’ammiraglio Richard E. Byrd viene inviato in missione tra i ghiacci insieme alla più grande task force mai realizzata, al fine di localizzare e distruggere il potenziale segreto nazista.

Nota: La vita dell’Ammiraglio Byrd fu una continua avventura, per di più vissuta per lungo tempo sui ghiacci polari nei quali scoprì cose che ancora oggi restano avvolte dal segreto.

La missione aveva il nome in codice di Highjump, in quell’anno furono inviati 4.000 uomini tra americani, inglesi e australiani con la scusa di andare a trovare giacimenti di carbone.

A cosa si riferiva Byrd quando disse che:

“ …bisogna affrontare l’amara realtà che un giorno gli Stati Uniti possano essere attaccati da oggetti che potrebbero volare da polo a polo a velocità incredibile … ”.

base 211

Richard Evelyn Byrd – Photo by N G Thwaites/Getty Images)

Nota: Sono in molti che rifiutano l’ipotesi che la Germania tecnologicamente non era evoluta come si vuole far credere, resta il fatto che in realtà i tedeschi durante la seconda guerra mondiale possedevano una conoscenza bellica molto avanzata rispetto ai canoni dell’epoca.

Da dove proveniva questa tecnologia?

In molti rispondono a questa domanda affermando che i tedeschi, possedevano tecnologia aliena ancora prima che ne entrassero in possesso gli stessi americani, probabilmente ne entrarono in possesso nel 1938, anno in cui vi fu un presunto UFO crash.

L’incidente UFO di Czernica

Nel 1938, nella località di Czernica si schianta un presunto UFO, lo strano veivolo a forma di disco viene recuperato dai nazisti, guarda caso fu proprio in quell’anno che vi fu una clamorosa svolta che riguarda la tecnologia tedesca.

Si vocifera che in quell’incidente i meccanismi dell’astronave non andarono completamente distrutti, al contrario del presunto incidente UFO di Roswell, dove il disco si disintegrò totalmente.

Presunta entrata della Base 211

Di seguito le coordinate della presunta entrata della Base 211, da visionare tramite Google Earth

Entrata della Base 211

-66° 36′ 12.58″, +99° 43′ 12.72″

Nota: Non ci sono prove concrete che nel punto indicato dalle coordinate ci sia stata la misteriosa Base 211

Il diario dell’ammiraglio Byrd

Di recente è stato ritrovato un diario di volo dell’ammiraglio Byrd datato 1925, nel quale vengono riportato le annotazioni di un volo diretto al Polo Nord e di quello della traversata atlantica, avvenuta nel 1927.

Lo storico diario riportava i fatti più importanti della sua vita, tra cui figurava un presunto volo che effettuò all’interno della Terra.

La stessa figlia Pauline affermò:

“ … Mio padre ha sempre tenuto accuratamente i diari sui suoi viaggi e assolutamente un diario personale che manca. Non è per caso tra i documenti in possesso dell’Università dell’Ohio? …

… Voglio sapere se questo presunto diario è suo. Io penso che la Terra sia cava, ma non lo so … Sin da quando questo volo del Febbraio 1947 è stato svelato la mia famiglia è stata esposta a molte minacce. Voglio sapere la verità! … “.

Il diario che fa parte di una collezione enorme di materiale storico sulla vita e la carriera dell’Ammiraglio Richard Evelyn Byrd, attualmente in possesso del Byrd Polar Research Center, sezione dell’Università di Stato di Columbus, nell’Ohio è stato ufficialmente pubblicato nel 1998, nel quale stranamente mancano le pagine più importanti.

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