Covid-19, secondo Franco Fracassi è stata la più grande simulazione di sempre

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Il giornalista Franco Fracassi, in occasione dell’uscita del suo nuovo libro, è stato intervistato da Byoblu e ha fatto una dichiarazione shock.

Franco Fracassi

Il giornalista Franco Fracassi

Franco Fracassi è un giornalista da circa tre decenni, autore di vari libri.

L’ultimo suo libro (appena uscito) “Protocollo contagio – Come e perché avrebbero potuto proteggerci dalla pandemia e non l’hanno fatto” sta già facendo discutere.

Il giornalista nella sua intervista a Byoblu dichiara:

“ Ho fatto una ricerca banale tra le fonti ufficiali dei governi e degli istituti di ricerca e ho scoperto che il coronavirus è stato l’evento più annunciato e previsto del XXI secolo …

… Dopo la SARS tutto il mondo ha deciso che la preparazione a un nuovo virus fosse la principale priorità e sono stati investiti centinaia di miliardi di dollari … “.

Franco Fracassi racconta della più grande esercitazione di sempre

A fine 2018 tutto quello che c’era da sapere sul virus era abbasta noto. I principali Paesi hanno organizzato simulazioni ed esercitazioni per comprendere cosa potesse accadere dopo il suo arrivo.

Da gennaio ad agosto 2019 gli Stati Uniti d’America hanno organizzato la più grande simulazione della storia.

Erano coinvolti la Casa Bianca, tutti i ministeri compreso il Pentagono, i servizi segreti americani, i principali centri di ricerca, le principali università, le più grandi multinazionali, le principali banche e i singoli stati federati.

Centinaia di migliaia di persone coinvolte in una simulazione di otto mesi che riguardava una pandemia da coronavirus.

Il giornalista ha spiegato come i rapporti prodotti da questa esercitazioni fossero per lo più inquietanti. Tutte le date e le notizie combaciano perfettamente con quelle lette dalla comunità sui maggiori quotidiani durante l’evolversi dell’emergenza.

Anche i morti in Italia erano stati preventivati. Come la perdita dei posti di lavoro o il crollo della borsa o i conflitti tra i Paesi.

Quella americana non è stata l’unica esercitazione eppure, nonostante fossero pronti a una pandemia da coronavirus già a settembre 2019, i governi non hanno fatto assolutamente nulla.

L’intrecciata storia che riguarda il laboratorio di Wuhan

Come affermato dallo stesso Fracassi, prima di capire se sia stato un virus artefatto o un virus scappato, bisogna capire cosa sia il laboratorio di Wuhan.

Da quello che ha raccontato il giornalista hanno costruito il laboratorio sotto un forte impulso del presidente francese Jacques Chirac.

Anche l’inaugurazione fu anomala perché fu presieduta da Emmanuel Macron e non da Xi Jinping.

Nel 2014 Obama annunciò una moratoria internazionale sulla ricerca sul coronavirus a causa di una fuoriuscita del virus da un laboratorio statunitense.

Nel 2017 Anthony Fauci ha invece convocato una riunione alla Casa Bianca in cui ha annunciato la ripresa delle ricerche sul coronavirus ma non in suolo americano, bensì nel laboratorio cinese di Wuhan.

Wuhan è diventato un laboratorio voluto dalla Francia, con scienziati francesi, diretto da scienziati cinesi, finanziato e partecipato da scienziati americani.

Le mascherine prodotte a Wuhan

Secondo il giornalista il potere è in mano a pochi.

Un esempio è la produzione di mascherine ffp2 ed ffp3, composte da un particolare materiale prodotto da industrie indiane e cinesi.

Sono cinque le aziende che producono quasi il 90% delle mascherine a livello globale, tra queste solo Wuhan, copre il 50% della produzione mondiale.

Queste aziende, che sostanzialmente sono del Partito Comunista Cinese, sono quotate in borsa e il 50% è controllato da tre società di Wall Street.

Queste società, la BlackRock, la Vanguard e la State Street, sono legate tra loro e gestiscono un patrimonio di 25mila miliardi di euro.

Franco Fracassi ha affermato:

“È giusto dire che c’è una guerra tra Cina e Stati Uniti o è una cosa diversa? È complicato districarsi in questo mondo”.

Questione vaccini

Il giornalista ha commentato anche riguardo la questione dei vaccini:

“ … Rappresentano un business fondamentale per l’OMS che, pur essendo un’organizzazione internazionale, è principalmente finanziata da privati che scelgono come devono essere spesi quei soldi … “.

Fracassi ha poi ricordato che tra i maggiori investitori troviamo alcune industrie che si occupano solo di vaccini e un personaggio estremamente potente che si chiama Bill Gates che ha una vera fissazione per le vaccinazioni.

Il giornalista inoltre va oltre il complotto più arduo affrmando:

“ … Esiste una cosa che ha più valore di qualsiasi quantità di denaro qualcuno possa mettere insieme: la prerogativa di vita o di morte sugli altri. Questo è un potere che non ha prezzo. Viviamo in un modo in cui pochi soggetti lo stanno acquisendo e comandano tutti i governi, compreso il nostro … “.

Secondo lockdown?

Per quanto riguarda una seconda ondata di coronavirus il giornalista ha commentato:

“ …  La prima volta potevano far finta di non sapere nulla, ma ora sarebbero cacciati via se si ripetessero. In questo momento non c’è emergenza, conosciamo il virus, la terapia, la prevenzione…

… In una situazione del genere non è accettabile un nuovo lockdown e un’impreparazione dei governi che porterebbe a un altro disastro economico …”.

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