L’incidente UFO di Voronezh del 1989

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L’incidente di Voronezh è un presunto avvistamento di UFO collegato ad un incontro ravvicinato con un’umanoide, che sarebbe avvenuto nel 1989 a Voronezh in Unione Sovietica.

ufo di voronezh

img. dal web

Il 1989 e’ stato un anno di notevole importanza ufologica in Unione Sovietica.

Il noto episodio dell’atterraggio di Voronezh portò sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo (ai primi di ottobre) la notizia che gli “alieni” avrebbero visitato la Russia.

Ma al di la’ dell’aspetto sensazionalistico di tale vicenda, gia’ nei mesi precedenti sulla stampa sovietica erano stati riportati numerosi altri casi di avvistamento UFO, ed in particolare di presunti atterraggi ed incontri ravvicinati del terzo tipo.

L’incidente UFO di Voronezh

Era il 10 ottobre del 1989 quando tutte le televisioni mondiali iniziarono a dare notizie sorprendenti, a quanto pare in Russia, erano arrivati gli extraterrestri!

Secondo il racconto dei testimoni, un oggetto volante non identificato (UFO) era atterrato in un parco pubblico a Voronezh, una grande città della Russia europea sud-occidentale, non distante dal confine ucraino.

La Russia, a quei tempi era terrorizzata dall’idea che gli UFO in realtà non fossero altro che armi segrete americane.

Sotto il mandato di Gorbachov, la TASS, l’agenzia di stampa sovietica, liberalizzò l’informazione ufologica e decine di avvistamenti da tutto il Paese rimbalzarono sulla stampa locale e, di riflesso, sulle testate di tutto il mondo.

Avvistamento e testimoni principali

I testimoni principali sono stati un gruppo di ragazzini che frequentano la Scuola elementare n. 33, a quell’ora (verso le 18:30) stavano giocando a pallone in uno spiazzo del Parco Sud, nel sobborgo di Levoberezhniy, inoltre era presente anche un numero imprecisato di adulti che si sarebbero trovati ad una vicina fermata dell’autobus.

Nota: In realtà non è chiaro se i vari testimoni intervistati dai giornalisti accorsi a Voronezh si riferiscono tutti allo stesso avvistamento. Sembrerebbe anzi che in totale ci siano stati diversi avvistamenti di UFO nella zona tra il 21 settembre e il 2 ottobre.

I bambini avrebbero osservato in cielo una luce rossastra che si avvicinava muovendosi lungo una traiettoria orizzontale, quando la strana luce arrivò proprio sopra la loro testa poterono constatare che si trattava di un oggetto rosso scuro, di forma sferoidale.

L’oggetto comincio’ a girare in tondo sopra di loro, come se stesse cercando un punto dove atterrare, poi si allontano’ scomparendo.

Dopo alcuni minuti lo strano oggetto ricomparve rimanendo sospeso immobile sopra i bambini, poi comincio’ a scendere.

Quando fu arrivato a un metro e mezzo dal suolo, su un lato dell’oggetto si apri’ un portello dal quale si affaccio’ una figura umanoide, di corporatura robusta e dai movimenti lenti.

L’essere mostrava una testa molto piccola e priva di collo, sulla quale si trovavano tre occhi luminosi uno dei quali (quello centrale) si muoveva guardando tutt’intorno.

Al posto del naso c’era un buco, e sul petto quello che sembrava un disco.

Dopo essersi guardato intorno, l’umanoide richiuse il portello, e atterrò dolcemente al suolo.

Nota: Le dimensioni della sfera sono state variamente descritte come comprese fra i 10 e i 15 metri. In effetti, alcuni dei testimoni hanno parlato di un oggetto “a forma di banana”, che figura anche nei disegni di alcuni dei bambini.

Dopo che l’oggetto fu atterrato, il portello si riapri’ e uscirono due figure umanoidi (secondo altre fonti erano più di due) alte circa tre o quattro metri.

Indossavano tute color argento e calzature color bronzo.

Fra loro c’era un’essere piu’ piccolo, descritto dai bambini come un robot, per il fatto che si muoveva in modo meccanico.

Uno di loro, quello più alto, emetteva dei suoni che sembravano ordini, e dal suo petto proveniva un raggio luminoso che tracciava sul terreno un triangolo di circa 30-50 centimetri di lato, che rimaneva illuminato per qualche secondo.

Uno dei bambini, spaventato, si mise a gridare, e l’alieno lo avrebbe fissato con tutti e tre gli occhi illuminati, “paralizzandolo”.

Tutti i presenti si misero allora a gridare di paura, e a questo punto non e’ ben chiaro se gli esseri e l’oggetto siano scomparsi di colpo o se invece gli esseri siano rientrati nell’oggetto e questo sia decollato.

Ufo di Voronezh

rappresentazione di fantasia dell’Ufo di Voronezh

In ogni caso, dopo circa cinque minuti l’UFO sarebbe ricomparso ed atterrato nello stesso punto.

Ne sarebbe disceso l’essere più alto, che stavolta avrebbe puntato un “tubo” lungo circa mezzo metro contro un ragazzo, centrandolo con un raggio luminoso che l’avrebbe fatto scomparire nel nulla.

Dopo di che‚ l’essere sarebbe tornato nella sfera e, dopo che questa fu decollata, il ragazzo “smaterializzato” sarebbe ricomparso, ma non avrebbe ricordato più nulla.

Nota: Di questo ragazzino stranamente non e’ stato riportato il nome, e nessuno e’ riuscito a parlargli

Le tracce dell’atterraggio

Sul luogo dell’atterraggio, sarebbe stata trovata una depressione circolare del diametro di circa 20 metri, con quattro incisioni nel terreno, disposte a rombo, le cui dimensioni sono variamente descritte dai giornalisti come di 15 o 30 centimetri di diametro per 4 o 25 centimetri di profondità, e all’interno delle quali e stata trovata dell’erba.

Sulla base delle tracce, il peso dell’”astronave” atterrata sarebbe stato valutato nell’ordine delle 11 tonnellate.

Un altro buco nel terreno, del diametro di 2,5 centimetri e profondo 37, sarebbe stato trovato poco distante, come se gli esseri avessero prelevato dei campioni di terreno.

Secondo alcune notizie, sul luogo d’atterraggio sarebbe stato rilevato un “intenso campo magnetico”.

Inoltre, in due delle incisioni lasciate sul terreno dalle “zampe” dell’UFO sarebbe stata rilevata una quantita’ di radiazioni gamma superiore a quella del suolo circostante: 30-37 microroentgen/ora rispetto ai 10-15 rilevati all’esterno.

Le prime notizie diffuse in occidente hanno anche dato ampio rilievo al ritrovamento, all’interno della traccia, di due “pietre” di colore rosso scuro che, secondo le dichiarazioni attribuite al direttore del Laboratorio di Geologia di Voronzh, Genrikh Silanov, inizialmente sembravano arenaria, ma l’analisi mineralogica ha consentito di stabilire che non si trattava di materiali di natura terrestre.

Le reazioni dell’Unione sovietica dopo l’atterraggio

La notizia del presunto atterraggio UFO ebbe un’enorme risonanza in tutta l’Unione Sovietica, soprattutto dopo che la notizia, pubblicata inizialmente sui giornali locali, e’ stata rilanciata dall’Agenzia TASS il 4 ottobre sul circuito interno.

Numerose testate giornalistiche russe inviarono giornalisti a Voronezh per contro-inchiestare la storia.

Secondo i giornalisti, la popolazione locale rimase molto preoccupata dall’evento, al punto che su pressione del Segretario del Partito il sindaco di Voronezh, Viktor Atlasov, nominò una commissione ufficiale di indagine di cui facevano parte scienziati, criminologi, medici, meteorologi e perfino qualche ufologo locale.

Intervistato dai reporter del settimanale Moskovskie Novosti, il sindaco ha affermato di credere ai bambini.

Dichiarazioni possibiliste arrivarono anche:

  • dal professor Stanislav Kadmenskiy, ordinario della cattedra di fisica nucleare all’Universita’ di Voron‚zh, che ha eseguito i prelievi dei campioni di terreno da analizzare
  • da Vladimir Moisevey, direttore dell’Ufficio sanitario regionale
  • dal colonnello Lyudmila Makarova, direttrice del Nucleo Scientifico della Milizia
  • e da un portavoce del Comitato per la sicurezza dello Stato (KGB)

Nota: Secondo alcune voci, un prete ortodosso avrebbe addirittura benedetto il luogo dell’atterraggio, che secondo la Diocesi di Voronezh sarebbe stato “opera del Demonio”.

Tra dubbi e smentite

Dei pochi adulti rintracciati ed intervistati dai giornalisti, pero’, nessuno era stato testimone dei fatti, solo il sergente della Milizia Sergei Matveyev, che si trovava a passare nei pressi del Parco quella sera verso le 19, ha descritto una “sfera infuocata” che aveva percorso il cielo a bassa quota con rotta orizzontale.

Questo fatto e’ strano, se si considera che il “parco” e’ in realta’ un ampio spiazzo circondato da numerose “torri” dell’edilizia popolare sovietica, dalle cui finestre avrebbero potuto esserci letteralmente migliaia di potenziali testimoni.

Si tenga poi conto che gli inquirenti e i giornalisti non hanno avuto invece alcuna difficolta’ a rintracciare ed intervistare i bambini nonostante a Voronezh corresse voce che i loro genitori gli avevano addirittura impedito di testimoniare davanti alla commissione ufficiale di indagine.

Silanov ha smentito di aver mai asserito che il materiale raccolto fosse di natura extraterrestre, affermando invece che si trattava di normalissima ematite (una comune roccia ferrosa).

Silanov inoltre non era uno scienziato ma un ufologo, membro di una delle due associazioni ufologiche esistenti a Voronezh, il “Laboratorio di Geologia” da lui diretto non era un ente scientifico ufficiale ma un laboratorio privato.

Secondo il corrispondente della TASS a Voronezh, le prime indagini sull’atterraggio sono state condotte dagli ufologi.

Proprio Silanov avrebbe raccolto il 10 ottobre dai bambini i disegni che sono stati poi pubblicati e mostrati alla TV, fra i quali quello relativo ad un oggetto “a forma di banana” sul quale c’era un segno simile alla lettera “J” dell’alfabeto cirillico.

Ufo di Voronezh

Ufo di Voronezh descritto dai bambini

Agli ufologi occidentali e’ subito risultato evidente che si trattava del simbolo di “UMMO”, che caratterizza una complessa serie di eventi centrati in Spagna negli anni ’60, fra i quali una controversa serie di fotografie in cui compare un “disco volante” con sotto quello stesso simbolo.

Non appena sono state diffuse anche in Italia le notizie relative al clamoroso atterraggio dell’ Ufo di voronezh, il Centro Italiano Studi Ufologici ha scritto ai colleghi sovietici con cui e’ in corrispondenza, chiedendo maggiori dettagli ed informazioni.

Ufo di Voronezh

Il Manifesto del 10/10/1989, Ufo di Voronezh

Fatto sorprendente, tutti gli ufologi russi si sono manifestati estremamente prudenti, per non dire apertamente scettici, su questo caso.

Il sociologo Valerii Sanarov, di Novosibirsk, ha accusato la TASS di aver riportato troppo affrettatamente che l’atterraggio era stato confermato da scienziati. “Questo e’ errato.

Il fatto e’ che un UFO e degli umanoidi sono stati osservati da testimoni o, per essere piu’ precisi, che dei testimoni hanno descritto come UFO ed umanoidi quello che hanno osservato, il che non significa necessariamente che hanno visto un atterraggio alieno.

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