La scoperta di un nuovo cranio fossile riscrive la storia
Di recente è stato scoperto un nuovo cranio fossile appartenente ad un’antico ominide, il Paranthropus robustus vecchio di circa 2 milioni di anni.
Il reperto è stato rinvenuto nel sito paleoantropologico di Drimolen, presso Johannesburg (Sudafrica), portato nuova luce sui processi microevolutivi subiti dalla specie estinta di ominini.
Lo studio è stato condotto da un gruppo internazionale di ricerca costituito da membri delle Università di Johannesburg, Melbourne, Washington e Pisa.
Gli studiosi spiegano:
“ prima del ritrovamento si credeva che la specie di Paranthropus fosse caratterizzata da un forte dimorfismo sessuale, con individui maschi che presentavano dimensioni corporee e struttura cranica molto superiori rispetto alle femmine, come ad esempio i gorilla di oggi”.
Il nuovo fossile è ormai chiaro che sia appartenuto a un maschio della specie di Paranthropus, ma è di dimensioni minori dei maschi rinvenuti nel vicino sito di Swartkrans, e a sua volta è più grande di un individuo presunto femmina trovato alcuni anni fa a Drimolen.
Giovanni Boschian, docente del dipartimento di Biologia dell’università di Pisa spiega che questi antichi ominidi siano stati sottoposti ad un sottile cambiamento avvenuto in tempi relativamente brevi durante il processo evolutivo.
Ciò rende il tutto un caso estremamente raro e difficile da osservare nella documentazione fossile, in quanto è notoriamente molto discontinua e incompleta.
Descrizione del Paranthropus robustus
Il Paranthropus o Australopithecus robustus è una specie di ominide estinta, vissuta fra i 2,3 e gli 1,2 milioni di anni fa.
Il primo esemplare ascrivibile a questa specie venne scoperto nel 1938 da Gert Terblanche, uno studente, nel giacimento fossilifero di Kromdraai in Sudafrica.
L’antropologo scozzese Robert Broom, osservandone i tratti simili a quelli di Australopithecus africanus, ma più accentuati (più “robusti”), ne ritenne opportuna l’ascrizione a un nuovo genere che denominò Paranthropus.
web site: BorderlineZ
YouTube Effect Maker: la risposta di YouTube ai filtri TikTok

Nel panorama digitale contemporaneo, dominato da video brevi, engagement immediato e linguaggi visivi sempre più sofisticati, la realtà aumentata (AR) è diventata una leva strategica fondamentale. Non è più un semplice “effetto speciale”: è parte integrante del modo in cui le piattaforme stimolano creatività, viralità e permanenza degli utenti. In questo contesto, YouTube da qualche…
10 Verità Psicologiche di chi pensa sempre troppo

Visite articolo: 58 Esistono almeno 10 verità psicologiche fondamentali che caratterizzano chi tende a pensare sempre troppo, in psicologia viene comunemente definito overthinking. Non si tratta di luoghi comuni motivazionali né di slogan semplificati, ma di dinamiche mentali reali, osservabili, studiate e profondamente umane. L’intento è comprendere il fenomeno, non giudicarlo, e soprattutto restituirne la...…
Nuova monetizzazione Facebook: evoluzione o strategia al limite della truffa?

Negli ultimi mesi il dibattito attorno alla monetizzazione dei contenuti su Facebook ha assunto toni sempre più accesi. Non si tratta di una semplice polemica passeggera, né di lamentele isolate da parte di creator occasionali: ciò che sta emergendo con forza è una sensazione diffusa di rottura del patto di fiducia tra la piattaforma e…














