Poltergeist, i 3 casi più famosi al mondo

Poltergeist è una parola tedesca e significa spirito chiassoso. E’ un termine usato per indicare strani e inspiegabili fenomeni che possono verificarsi nelle case infestate da presunti e particolari spiriti ribelli, consistono ad esempio in strani e continui rumori, il rompersi di oggetti come i piatti, il muoversi di sedie e mobili e altri fenomeni analoghi.

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Secondo il noto scrittore anglo-canadese A.R.G. Owen i poltergeist furono riconosciuti per la prima volta come entità specifiche dalla signora Chatrine Crowe, il cui libro The Night-side of nature, uscito nel 1848, è considerato tuttora una classico della letteratura sugli spiriti chiassosi.

Di seguito vi elenco i 3 casi più famosi che riguardano gli eventi Poltergeist.

Casi Poltergeist

1. Il Potergeist a Sauchie di Virginia Campbell

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Tra i poltergeist meglio documentati possiamo citare il caso di Sauchie (Scozia), che ebbe per protagonista Virginia Campbell.

Era il 1960, Virginia era una ragazzina che aveva allora 11 anni (anche se ne mostrava molti di più),

Figlia di una coppia di contadini, iniziò a ricevere le visite di un particolare Poltergeist che la riusciva a seguiva anche a scuola. I fenomeni durarono per circa 3 mesi.

Virginia era molto intelligente e vivace, infatti amava molto lo scherzo anche se allo stesso tempo era abbastanza timida.

Una sera di novembre, Virginia si trovava a casa del fratello maggiore e della cognata, quando la ragazzina scese al piano di sotto lamentandosi dei rumori che sentiva nella sua camera disturbandogli il sonno, a suo dire sentiva una palla rimbalzare nella stanza.

La cosa notevolmente strana fu che il mattino seguente, anche suo fratello e la cognata affermarono di aver visto muovere da sola una credenza.

Allertati da questi strani eventi, non persero tempo a chiamare il pastore del paese che arrivò sul luogo per indagare sugli strani fenomeni.

Il pastore una volta arrivato sul posto udì dei colpi e poi vide un grosso baule pieno di biancheria lievitare.

Ma non finì quì, infatti la sera fu la volta di un cuscino che cominciò a muoversi da solo.

Come accennato il poltergeist riusciva a seguire la bambina anche a scuola, facendogli spesso sussultare il banco, con il passare del tempo lo spirito si fece molto più capriccioso, fece cadere un’asta e girare su se stessa la cattedra della maestra.

Da quel giorno, la situazione cominciò a farsi molto pesante quindi Virginia fu mandata a casa di una zia in una città vicina.

Ma anche li l’attività del Poltergeist non cessò, riuscì a seguirla anche fuori città al punto che la ragazzina infine tornò a Sauchie dove piano piano i fenomeni cessarono.

2. Il poltergeist a Miami di Julio Vasquez

Un altro caso poltergeist molto convincente avvenne a Miami nel 1967, quando gli studiosi svolsero le prime indagini, risultò evidente che il centro dei fenomeni e delle attività era Julio Vasquez, un profugo cubano di diciannove anni.

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Julio Vasquez

Il caso fu significativo perchè per la prima volta vennero condotti esperimenti sulla psiche del sospettato e anche studi mirati sugli spostamenti e le traiettorie degli oggetti sotto effetto poltergeist.

Riguardo questo caso, è bene precisare che non fu mai scoperta alcuna prova di inganno, gli oggetti a quanto pare si muovevano da soli senza l’ausilio di fili o altri apparecchi.

Il caso fu studiato dagli specialisti del paranormale William Roll e Gaither Pratt per un certo periodo, il seguente riassunto si basa sui capitoli del libro di Roll del 1972 The Poltergeist.

William Roll

Gli incidenti cominciarono a verificarsi nel dicembre 1966 e gennaio 1967 presso i locali di Tropication Arts, un grossista di articoli di novità di proprietà di un’uomo d’affari Alvin Laubheim.

Nel dicembre 1966 presso questi locali si verificò un’incidenza insolita di oggetti che cadevano dagli scaffali rompendosi nel corridoio.

Laubheim all’inizio accusò di negligenza i due impiegati di spedizione, Julio Vasquez e Curt Hagemeyer, e mostrò loro come posizionare i bicchieri sullo scaffale in modo che non potessero cadere, ma mentre si allontanava, uno di loro cadde a terra, nessuno dei due dipendenti era vicino allo scaffale in quel momento.

Dopo questo episodio, gli oggetti iniziarono a cadere spesso e velocemente, al punto  che Laubheim chiamo l’investigatore del paranormale William Roll.

Da quel giorno gli oggetti che volavano e si rompevano per terra aumentarono notevolmente senza mai arrestarsi, aumentanto le pressioni interne tra gli impiegati del locale.

Roll ben presto arrivò al punto che la causa scatenante degli eventi era da attribuire a Julio Vasquez, all’inizio pensò che i presunti casi di poltergeist potessero essere spiegati come attività psicocinetica innescata dalle tensioni interne che derivavano dalla rabbia repressa.

Nel suo rapporto, Roll aveva dichiarato che le rotture degli oggetti facevano sentire felice Julio, in un momento in cui non succedevano incidenti lo stesso ha dichiarato:

“Adesso sono nervoso perché non succede niente”.

Dopo una serie di quattro incidenti invece Julio sembrava insolitamente allegro e dichiarò:

‘Mi sento bene. Mi manca davvero … quando qualcosa non accade .

I test psicologici su Julio rivelarono prove di rabbia, ribellione e una sensazione di non far parte dell’ambiente sociale.

Ma nessuno mai riuscì a capire come lo stato psicologico di Julio potesse far scatenare tali incidenti.

3. Il poltergeist di Olive Hill

John e Ora Callihan guardano uno specchio rotto durante l’attività di poltergeist nella loro casa. – img. dal web

Questo caso riguarda un poltergeist che ha turbato una famiglia nella zona di Olive Hill alla fine degli anni ’60.

Il Poltergeist dei Callihan non era tradizionale in quanto si concentrò su una coppia di anziani, per l’appunto John e Ora Callihan.

La coppia ebbe la sua prima esperienza il 15 novembre 1968, quando cominciarono a rompersi i vetri di molti oggetti a cornice nella loro casa.

Uno dei primi oggetti a rompersi, secondo Ora, fu un’immagine di Gesù.

Alcune dichiarazioni di Ora:

“ … nel corso della giornata ho avviato la mia lavatrice e ha rimbombato dentro proprio come un fucile … quando ho aperto il coperchio non c’era nulla. So che è irragionevole. Mi vergogno a parlarne perché le persone che mi ascoltano pensano che sia una bugia… “

I Callihan ben presto si trasferirono da Henderson Branch a Zimmerman Hill, sperando di sfuggire all’attività snervante, ma il 7 dicembre, con una casa piena di testimoni, il poltergeist tornò, oggetti che volavano in aria, tavoli che si ribaltavano e casse grandi e pesanti che si inclinavano sul bordo.

L’attività catturò l’attenzione del ricercatore John Stump di Durham, North Carolina, che venne a studiare il fenomeno insieme al collega William Roll.

Stump documento 90 eventi e ne registrò 50 nel fine settimana trascorso con la famiglia Callihan.

La famiglia alla fine lasciò la zona di Olive Hill per l’Ohio, dove l’attività cessò.

Roll descrisse che all’epoca, questo fu  l’unico caso registrato in cui gli stessi parapsicologi erano stati in grado di assistere al movimento di diversi oggetti nelle prime fasi.

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