Ritrovati in Polonia i resti di una donna “vampiro” del 17° secolo

Un team di archeologi in Polonia recentemente ha portato alla luce i resti di una donna “vampiro” risalente al 17° secolo, lo scheletro è stato scoperto in un cimitero nel villaggio di Pień, in Polonia, i resti della donna mostravano una falce posta proprio sopra la gola come per trattenere il collo e un lucchetto sulla punta dell’alluce sinistro del piede.

Il vampiro di Pień

Il vampiro di Pień – credit Miroslav Blicharski/Alexsander

E’ noto da tempo che durante il XVIII vi fu un periodo noto come “Controversia sui vampiri”, vi fu una particolare superstizione che raggiunse il picco nell’Europa orientale, provocando innumerevoli morti e strane sepolture.

Le registrazioni di miti sui non morti nell’Europa orientale risalgono all’XI secolo, ma in alcune regioni i miti erano così ampiamente creduti da causare isteria tra le persone. Ciò ha portato a molte accuse di vampirismo contro coloro che morivano in modo prematuro, in particolare per suicidio.

Questa isteria divenne così accesa che alla fine del XVII secolo, in tutta la Polonia, venivano messe in atto strane pratiche di sepoltura in risposta a un “focolaio” di vampiri.

Il Vampiro di Pień

Come accennato, un team di archeologi, mentre stava lavorando in un piccolo cimitero vicino al villaggio Pień (Polonia), ha portato alla luce una particolare e affascinante reliquia che mostra in maniera evidente la mania per i presunti vampiri dell’Europa orientale del XVIII secolo.

La reliquia (il corpo) e quello  di una donna che fu sepolta con una falce posta sul collo e un lucchetto sulla punta del piede sinistro.

Si stima che questa specifica tomba risalga al XVII secolo, cioè prima che la paura dei vampiri raggiungesse il culmine. La falce posta sopra il collo e il lucchetto sulla punta del piede come spiegato dagli studiosi, fa capire come chiunque abbia seppellito la donna non identificata abbia fatto del proprio meglio per assicurarsi che non tornasse mai più dal regno dei morti.

Alcuni esperti ritengono che i denti sporgenti dello scheletro possano essere stati ciò che ha eticchettato la donna come un vampiro o una strega in vita.

Nota: Secondo il professor Dariusz Poliński dell’Università Nicolaus Copernicus in base a come erano posizionati il ​​corpo e la falce, era probabile che l’intento era quello di decapitare la donna se avesse cercato di alzarsi dalla tomba.

Vampiro di Pień

Vampiro di Pie – credit Miroslav Blicharski/Alexsander

Chi era la donna Vampiro?

La vampira secondo il team della Nicolaus Copernicus University aveva un cappello di seta in testa, un bene che nel 17° veniva considerato estremamente di lusso, ciò fa pensare che la donna appartenesse ad uno status sociale abbastanza elevato.

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