Ecco perchè dietro l’attacco di Mosca potrebbe esserci l’Ucraina

attacco di Mosca

La versione ufficiale sul coinvolgimento dell’Isis nell’attacco al municipio di Crocus, come ha riportato ad esempio l’editorialista Guancha presenta notevoli incongruenze che anche il normale cittadino potrebbe intuire.

Il modello di attacco dei terroristi

Il modello di attacco e la forma mentis dei terroristi di Mosca, differisce da quello standard delle operazioni dell’Isis o di qualsiasi altro gruppo estremista. Basti considerare che i terroristi “tradizionali” sono fanatici religiosi e spesso e volentieri attentatori suicidi che si fanno saltare in aria senza nessun problema pur di ricevere il “premio divino”.

Questo particolare modello terroristico non rispecchia assolutamente il modello degli attentatori del Crocus. Vediamo il perchè partendo sinteticamente dall’inizio.

Il modello di attacco dei terroristi di Crocus

Il 22 marzo quattro immigrati provenienti dall’Asia centrale hanno attaccano la sala concerti Crocus City Hall. Erano completamente equipaggiati e portavano fucili automatici, pistole, coltelli e bombe incendiarie. Gli aggressori facendo irruzione dall’ingresso, hanno ucciso le guardie disarmate e poi, senza smettere di sparare, hanno attraversato l’edificio entrando infine nell’auditorium.

Dopo la carneficina i terroristi fuggono in direzione del confine russo-ucraino, ma la loro auto è stata intercettata dalle forze speciali e tutti e quattro gli aggressori vengono arrestati a circa 160 km dall’Ucraina.

Analizziamo le varie incongruenze:

È estremamente difficile immaginare che alcuni terroristi possano portare a termine un’operazione del genere da soli, senza il supporto di una struttura o di una rete ben strutturata e forte. Alcuni blaterano che questa potenzialmente, sia la prova inequivocabile che la Russia si sia inflitta un auto-attentato per avere il pretesto di intensificare gli attacchi contro Zelensky. Questa ipotesi personalmente la vedo folle, secondo le solite ipotesi incongruenti la stessa Russia si è auto-inflitto l’attentato al gasdotto Nord Stream, quello sul ponte in Crimea, la centrale Zaporizzja e la diga Kakhouka, in pratica la Russia potrebbe perdere la guerra a causa degli auto attentati che si auto-infligge ai fini di avere il pretesto di attaccare l’Ucraina. Dal mio punto di vista sono ipotesi folli.

Durante il primo interrogatorio, gli aggressori hanno ammesso di essere stati assunti, cioè di aver agito per denaro (circa 5000 dollari ciascuno). Sappiamo tutti quanti che i terroristi non agiscono mai per i soldi ma solo per la causa. Tuttavia, i detenuti non hanno potuto o non hanno voluto fornire alcuna informazione sui loro cosiddetti datori di lavoro o clienti.

Secondo la versione diffusa in Occidente, gli attentatori sarebbero collegati alle filiali dell’ISIS K e ufficialmente questo gruppo realmente, si è preso la responsabilità dell’attentato. Ciò nonostante questa versione presenta notevoli carenze, anche perchè oltre a tutto quello elencato sopra,
sembra in qualche modo innaturale che l’Isis prenda di mira Mosca in questo particolare momento: sarebbe più logico che cercasse obiettivi tra gli ardenti sostenitori di Benjamin Netanyahu. Anche se l’organizzazione decidesse di effettuare un’operazione terroristica nella capitale russa, molto probabilmente prenderebbe di mira le sinagoghe locali, come ha già fatto in passato.

E’ proprio per questo che in Russia, si pensa che i veri promotori e provocatori dell’attacco terroristico debbano essere ricercati a Kiev. Le forze armate ucraine stanno perdendo contro la Russia sul campo di battaglia e al momento non possono cambiare le sorti del conflitto.

La Russia ritiene che il coinvolgimento dell’Ucraina nel recente attacco terroristico sia la logica continuazione di ciò che quest’ultima fa da molto tempo. Mosca ha condannato più volte Kiev per aver sponsorizzato o addirittura organizzato direttamente vari atti terroristici sul territorio russo, inclusi sabotaggi economici e tentativi di omicidio di eminenti politici, giornalisti e leader influenti.

Nel caso in cui la Russia ricevesse prove inequivocabili e conferma della “traccia ucraina”, logicamente i paesi occidentali continuerebbero a negare qualsiasi collegamento tra Kiev e l’attacco terroristico a Mosca. I leader europei e americani continueranno a respingere tutte le prove fornite dalla Russia. In questo caso, l’attacco terroristico a Mosca rimarrà molto probabilmente un “caso pendente” per molto tempo, proprio come le esplosioni sui gasdotti Nord Stream nel settembre 2022.

L’allarme terroristico inviato dagli Stati Uniti a Putin

Un’altra importante anomalia è il presunto allarme terroristico inviato dagli Stati Uniti alla Russia qualche settimana prima dell’attentato. Washington ha affermato di aver fatto tutto il possibile per avvisare Mosca dell’elevata probabilità di un attacco terroristico su larga scala. Mosca ribadisce che le avvertenze USA erano poco chiare e troppo superficiali. Ad ogni modo perchè mai gli USA avrebbero dovuto dare informazioni precise a Mosca? Sappiamo tutti quanti come il Presidente americano Biden ogni giorno descrive la figura di Putin… come un macellaio che dovrebbe essere cancellato dalla faccia della Terra.

La cosa grave è che in tutta questa faccenda Mosca accusa Washington e la NATO di assistere Kiev nella pianificazione di operazioni di sabotaggio e ricognizione, compresi attacchi contro obiettivi civili. In Russia tali azioni rientrano anche nella definizione di atti di terrorismo di stato, ciò potrebbe portare ad una escalation molto pericolosa della guerra a livello globale. Spero che questo non avverrà mai.

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