Mu: Il Mito dell’Antico Continente Scomparso
Il continente di Mu è uno dei più affascinanti e misteriosi miti della storia dell’umanità. Si dice che questo antico continente, ora scomparso, si trovasse nell’Oceano Pacifico e fosse la culla di una civiltà avanzata, molto prima delle civiltà note come l’Egitto, la Mesopotamia o l’Indo. Le leggende su Mu raccontano di una società che avrebbe raggiunto livelli tecnologici e spirituali straordinari, ma che sarebbe stata spazzata via da una catastrofe naturale.
Origini del Mito
L’idea di Mu come continente perduto è stata popolarizzata nel XIX secolo dall’americano Augustus Le Plongeon, un fotografo e archeologo dilettante che, durante i suoi studi sulle rovine Maya nello Yucatán, interpretò erroneamente alcune iscrizioni come prove dell’esistenza di questo continente scomparso. Le Plongeon sosteneva che i Maya fossero discendenti dei sopravvissuti di questo antico continenete, che si sarebbe inabissato migliaia di anni fa a causa di un cataclisma.
Nota: Augustus Le Plongeon è stato uno studioso delle civiltà precolombiane americane, in maniera particolare della civiltà Maya dello Yucatán. Apprezzato non tanto per le sue eccentriche teorie, mai tenute in grande considerazione dalla comunità scientifica, quanto per la accurata documentazione fotografica delle rovine precolombiane. Fu anche membro della Massoneria.
Il concetto di Mu fu ulteriormente sviluppato da James Churchward, un ex colonnello britannico, che nel XX secolo scrisse una serie di libri in cui affermava di avere avuto accesso a antichi testi indiani, chiamati “Naacal”, che avrebbero descritto la storia e la cultura del continente perduto. Churchward descriveva questo antico continenete come molto vasto, popolato da decine di milioni di persone, con una civiltà avanzata che dominava il Pacifico e influenzava tutto il mondo antico.
Come accennato Chuchward servendosi della traduzione di un codex maya (fornita a quanto pare da un abate fiammingo) e di successivi studi archeologici e storici definiti al limite del fantastico, suffragò l’ipotesi dell’esistenza dell’antico continente di Mu. Ne parlò nel suo libro Mu, il continente perduto, pubblicato nel 1926 e aggiornato successivamente nel 1931.
Dal punto di vista metodologico, quest’opera sostiene il punto di vista del diffusionismo, per il quale alcuni caratteri culturali partono da zone specifiche e si propagano geograficamente. Le conoscenze archeologiche, storiche e geologiche tuttavia smentiscono l’ipotesi di tale continente, che ha avuto, e in parte conserva, una certa fortuna nella letteratura pseudoscientifica e di stampo occultista.
Nota: La scoperta di formazioni rocciose (delle diaclasi) presso l’isola di Yonaguni nel mare del Giappone, ribattezzate Yonaguni Monument, ha riportato in auge Mu presso gli ambienti pseudoscientifici.
per ulteriori info puoi leggere il seguente articolo:
La Civiltà di Mu
Secondo Churchward, la civiltà di Mu era tecnologicamente avanzata e spiritualmente elevata. Gli abitanti di Mu avrebbero costruito gigantesche strutture megalitiche, alcune delle quali si dice sopravvivano ancora oggi in siti come l’Isola di Pasqua e le isole della Polinesia. Essi avrebbero posseduto una conoscenza profonda dell’astronomia, dell’agricoltura e delle arti, e vivevano in armonia con la natura.
Una delle caratteristiche più distintive della cultura di Mu, secondo le narrazioni, era la loro religione. Si credeva che il popolo di Mu adorasse il “Sole Madre” e fosse guidato da una classe sacerdotale di grande saggezza e potere spirituale. La società di Mu sarebbe stata pacifica e prospera, con un profondo rispetto per la vita e l’equilibrio naturale.
Per ulteriori info sull’Isola di pasqua leggi il seguente articolo:
La Caduta di Mu
La leggenda narra che Mu scomparve a causa di un cataclisma naturale, forse un terremoto o un’eruzione vulcanica, che portò alla distruzione del continente, facendolo inabissare nell’oceano. Questo evento catastrofico avrebbe decimato la popolazione e cancellato quasi ogni traccia della loro esistenza. I pochi sopravvissuti avrebbero migrato verso altre terre, portando con sé frammenti della loro cultura e delle loro conoscenze, che poi avrebbero influenzato lo sviluppo di civiltà successive in Egitto, Mesopotamia, India e nelle Americhe.
Prove Archeologiche e Scientifiche
Nonostante il fascino del mito, non esistono prove concrete dell’esistenza di Mu. Le teorie di Churchward e di altri sostenitori del mito di Mu non sono supportate da evidenze scientifiche o archeologiche credibili. La geologia moderna non riconosce l’esistenza di un vasto continente scomparso nell’Oceano Pacifico; la teoria della deriva dei continenti e la tettonica a placche spiegano la distribuzione delle terre emerse e degli oceani attuali senza necessità di postulare un continente perduto come Mu.
Gli archeologi hanno esaminato le prove proposte dai sostenitori di Mu, come le costruzioni megalitiche delle isole del Pacifico, e le hanno attribuite a civiltà locali, che hanno sviluppato tali strutture indipendentemente, senza l’influenza di un continente scomparso. Anche le presunte iscrizioni antiche che avrebbero descritto Mu sono state ritenute mal interpretate o fraudolente.
Mu nella Cultura Popolare
Nonostante la mancanza di prove, il mito di Mu ha avuto un impatto duraturo sulla cultura popolare. Esso è stato fonte di ispirazione per numerosi libri, film e teorie pseudoscientifiche. La leggenda di un continente perduto e di una civiltà avanzata scomparsa ha un fascino intramontabile, alimentato dal desiderio umano di mistero e di scoperta.
Inoltre, Mu è stato spesso associato ad altre leggende simili, come quella di Atlantide, contribuendo a creare un vasto immaginario di continenti scomparsi e civiltà antiche che continuano a intrigare gli appassionati di storia alternativa e archeologia misteriosa.
Conclusione
Il mito di Mu, sebbene affascinante, rimane ufficialmente un mito. Le storie di antichi continenti scomparsi rappresentano un esempio del potere della leggenda e dell’immaginazione umana, ma non devono essere confuse con la storia documentata. Le teorie su Mu offrono uno sguardo interessante su come l’umanità cerca di spiegare il proprio passato e di trovare un senso nell’enorme complessità della storia e della preistoria del nostro pianeta. Tuttavia, la scienza e l’archeologia moderne non supportano l’esistenza di Mu come un’entità storica reale, relegandolo al regno della fantasia e della mitologia.
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