Adsense nel 2026 è totalmente morto
Dicembre 2025 passerà alla storia dell’ecosistema digitale come uno dei periodi più turbolenti per editori online, creator di contenuti, blogger e piattaforme di informazione. Tra il 11 e il 29 dicembre, Google ha implementato un aggiornamento ampio e profondo del suo algoritmo di ricerca e ranking, noto come Google December 2025 Core Update, che ha generato effetti immediati e in molti casi devastanti per siti web di notizie, blog e portali editoriali.

Cosa è successo
In particolare, la combinazione di:
- Calo drastico del traffico da Google Discover
- Riduzioni significative di visibilità nei risultati di ricerca organici
- Aumento della complessità di valutazione del contenuto (E-E-A-T)
- Nuovi segnali di ranking più stringenti
Tutto ciò ha provocato una diminuzione verticale delle visite e, per molti, la conseguente diminuzione sostanziale delle entrate pubblicitarie, compreso AdSense. La dinamica ha colpito soprattutto chi dipende da traffico organico e da Google Discover come fonte principale di visite.
Cos’è stato l’Aggiornamento di Google di Dicembre 2025
Il Core Update di dicembre 2025 è un aggiornamento dell’algoritmo di Google di portata globale, confermato ufficialmente da Big G, completo dopo circa 18 giorni di rollout. L’obiettivo dichiarato è migliorare la pertinenza, qualità e soddisfazione degli utenti nelle ricerche, ma gli effetti pratici sono stati profondi e diffusi.
Tempistica e portata
- Annunciato ufficialmente da Google l’11 dicembre 2025.
- Completato il 29 dicembre 2025 dopo circa tre settimane.
- Ha interessato praticamente tutti i siti e tutte le regioni del mondo.
- Non si è trattato di una semplice micro-modifica tecnica, ma di un core update, ovvero una revisione sistemica dei criteri di ranking.
Secondo le analisi della comunità SEO:
- Alcuni siti hanno visto cadute di traffico dal 12% fino al 100% in Discover e nei risultati di ricerca.
- In Europa e Regno Unito, oltre due-terzi dei siti di news hanno perso visibilità nel ranking.
- La volatilità dei ranking è stata estremamente alta per molte categorie di contenuti.
Perché è Crollato il Traffico: Le Ragioni Tecniche e Strategiche
La causa del traffico in caduta libera non è riconducibile a un unico fattore isolato, ma a un insieme di modifiche e nuovi segnali di ranking introdotti da Google:
Valutazione più severa di E-E-A-T (Experience, Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness)
Google ha aumentato il peso dei segnali che dimostrano:
- Competenza specifica degli autori
- Autorità riconosciuta nei temi trattati
- Fiducia verificabile (fonti, trasparenza, clear intent)
I contenuti generici, duplicati o poco approfonditi sono stati penalizzati in favore di quelli con autorità consolidata e profonda analisi, ma la misurazione di questi fattori è ancora in larga parte opaca.
Google Discover, piattaforma di feed personalizzato che negli ultimi due anni era diventato una fonte primaria di traffico per le news, ha visto crolli estremi:
- In molti casi, i siti hanno perso tutte le impression e click da Discover in pochi giorni.
- Il fenomeno è stato confermato anche dai report sulle frazioni dei referral dati ai siti di notizie.
Questo ha avuto un impatto immediato sulle entrate pubblicitarie, dato che Discover a causa del targeting e della visibilità era spesso tra i canali con maggiore rendimento CPM.
Influenza delle metriche di esperienza utente e comportamento
Metriche come:
- Velocità di caricamento
- Interazione utente
- Tassi di rimbalzo
- Tempo sul sito
sono state pesantemente enfatizzate. I siti con performance tecniche scarse o con esperienza utente frustrante hanno visto cali maggiori.
Concorrenza da AI Answer, riepiloghi e zero-click SERP
Una causa parzialmente correlata ma distinta dal core update è la crescente diffusione di:
- AI Overview
- Risposte generate direttamente nel SERP
- Blocchi informativi che rispondono alla query senza bisogno di cliccare su un risultato
Questa dinamica riduce i click verso i siti sorgente, diminuendo traffico e, conseguentemente, potenziale revenue AdSense.
I Numeri Dietro al Fenomeno: Dati e Stime
Le metriche aggregate dimostrano quanto profondo sia stato l’effetto:
Molti SEO e webmaster riportano:
Traffico Discover sceso da 100K+ click/giorno a ZERO per alcuni siti.
Analisi specifiche mostrano:
- Siti di news in UK che perdono 30 punti di visibilità nel ranking.
- Più di due-terzi dei siti analizzati diminuiscono la loro visibilità nelle SERP.
I settori più colpiti includono:
- News e informazione quotidiana
- YMYL (Your Money or Your Life) come salute e finanza
- Contenuti generici a bassa profondità
Al contrario, alcuni siti con contenuti estremamente specialistici, profondi e originali hanno visto incrementi significativi.
Sono Stato Penalizzato o è Solo Un Artwork di Ranking?
Importante distinguere tra:
- Penalizzazione manuale (Google infligge una punizione specifica per violazioni)
- Core Update (modifica generalizzata di come l’algoritmo giudica i contenuti)
Nel caso dell’aggiornamento di dicembre 2025, non si tratta di penalizzazioni manuali, ma di una revisione di ranking automatizzato: Google non menziona penalizzazioni, ma ridistribuisce visibilità in base alle nuove logiche di qualità e rilevanza.
Il Mito della “Punizione per aver bloccato i bot AI”
C’è l’ipotesi che siti che hanno bloccato i crawler di AI siano stati penalizzati da Google per non contribuire ai dati di training dei modelli generativi. Questa teoria ha poco supporto concreto, e va interpretata con cautela.
Cosa dice l’evidenza pubblica e le dichiarazioni ufficiali:
- Google non ha dichiarato pubblicamente che bloccare i crawler di AI comporti penalizzazioni ai ranking.
- Le variazioni di traffico osservate sono coerenti con cambiamenti nei criteri di qualità, pertinenza e autorità, non con una “punizione tecnologica” per scelta commerciale.
- Non esiste un meccanismo pubblico o una conferma ufficiale che Google penalizzi i siti per questioni legate alle proprie strategie di addestramento AI.
Quindi, l’idea di una penalizzazione diretta per chi blocca i crawler resta un’ipotesi senza prove oggettive al momento, anche se la tensione tra editori e uso dell’AI nei motori di ricerca è un tema reale nel dibattito attuale.
Quali sono le Conseguenze per l’Informazione Online?
Dipendenza da piattaforme esterne
Il fenomeno sottolinea quanto sia rischioso affidarsi troppo a Google come fonte primaria di traffico e quindi di monetizzazione.
I dati mostrano che una minoranza di siti ha comunque guadagnato visibilità, consolidando la loro posizione a discapito di molti altri: la distribuzione della visibilità non è uniforme.
Pressione sui modelli di business editoriali
Molti siti con modelli basati su click e volumi elevati di traffico da Discover stanno rivalutando le loro strategie editoriali, spostando investimenti su:
- Mailing list proprietarie
- Social media
- Traffico diretto e brand recognition
- Contenuti profondi e di nicchia
- Offerte premium e paywall
Che Significa Questo per il Futuro dell’Editoria Online
Evoluzione del search verso esperienze AI-first
Google sta integrando sempre più modelli conversazionali e risposte generate direttamente nei risultati. Il rischio è che:
- gli utenti non clicchino più sui risultati
- i siti editoriali perdano valore percepito
- l’informazione originale venga saturata dalle risposte di piattaforme proprietarie
Come Gli Editori Possono Affrontare Questo Scenario
Non esiste una soluzione unica, ma alcune linee guida e strategie di adattamento:
Rafforzare l’autorità e la qualità dei contenuti
- Approfondimenti originali
- Fonti citate autorevoli
- Autori con profilo riconosciuto e credibile
Migliorare esperienza utente e performance tecniche
- Core Web Vitals eccellenti
- Layout pulito e responsive
- Navigazione intuitiva
Diversificare canali di traffico
- Social media
- Email marketing
- Keyword long-tail
- Referral diretto
Sperimentare modelli di monetizzazione alternativi
- Abbonamenti
- Offerte premium
- Sponsorizzazioni dirette
Queste strategie non compensano automaticamente i crolli di traffico, ma attenuano la dipendenza da un singolo canale algoritmico.
Conclusione: un momento di rottura o di trasformazione?
Il crollo delle entrate AdSense osservato dopo gli aggiornamenti di Google a dicembre 2025 non è frutto di un singolo errore, né di un’anomalia passeggera: è la manifestazione di un cambiamento strutturale nel modo in cui Google valuta, distribuisce e monetizza i contenuti online. Le dinamiche di ranking, l’aumento dei segnali di qualità richiesti, la crescita dell’integrazione AI nei risultati e l’enfasi sull’esperienza utente stanno trasformando radicalmente l’ecosistema dell’informazione online.
Questo momento può essere interpretato non solo come una crisi, ma anche come un’opportunità per ripensare le strategie editoriali, rafforzare la qualità intrinseca dei contenuti, costruire comunità di lettori più solide e diversificare i flussi di traffico e monetizzazione. Solo così gli editori potranno navigare con maggiore resilienza le acque sempre più complesse del digital publishing nel 2026 e oltre.
Detto ciò, conviene ancora tenere ADSENSE? Penso proprio di NO!!! Valuterò nel tempo …
web site: BorderlineZ












