Il caso UFO di Holloman
Nel panorama dell’ufologia moderna esistono casi che, pur non essendo mai stati confermati ufficialmente, continuano a riemergere ciclicamente come presunte “prove definitive” di un contatto tra esseri umani ed entità extraterrestri. Tra questi, uno dei più citati, e al tempo stesso uno dei più fraintesi è il cosiddetto “caso UFO di Holloman”, noto anche come “Holloman Landing”.

Secondo una narrazione molto diffusa in ambienti ufologici, negli anni Sessanta un’astronave aliena sarebbe atterrata presso la base aerea di Holloman, nel New Mexico, dando origine a un incontro diretto con militari statunitensi, il tutto filmato e successivamente insabbiato dal governo degli Stati Uniti. Questa storia è diventata negli anni una sorta di leggenda moderna, spesso citata senza verifiche, mescolata a dichiarazioni decontestualizzate e a presunti documenti segreti mai resi pubblici.
Tuttavia, quando si analizza il caso con rigore storico e documentale, emerge un quadro molto più complesso e per certi versi più interessante, che solleva interrogativi fondamentali non solo sull’ufologia, ma anche su come nascono le narrazioni ufologiche, su come vengono deformate nel tempo, e su come la disinformazione possa attecchire anche in ambiti apparentemente ben informati.
Questo articolo ha un obiettivo preciso: andare oltre il mito, ricostruendo tutti i punti chiave del caso Holloman, separando fatti verificabili, testimonianze indirette, interpretazioni arbitrarie e manipolazioni narrative, senza negare a priori l’ipotesi extraterrestre, ma nemmeno accettandola senza prove solide.
Cos’è la Holloman Air Force Base e perché è centrale nel caso
La Holloman Air Force Base si trova nel New Mexico, una regione che, non a caso, è diventata uno dei fulcri storici dell’ufologia mondiale. A poca distanza si trovano Roswell, White Sands, Los Alamos e numerosi poligoni militari e di test sperimentali.
Fondata nel 1942, Holloman è stata ed è tuttora una base strategica per test di aerei sperimentali, sperimentazione di missili e razzi, addestramento avanzato di piloti e particolari programmi di ricerca aerospaziale ad alta segretezza.
Negli anni Cinquanta e Sessanta, periodo cruciale per il caso Holloman, la base era direttamente coinvolta in programmi legati alla Guerra Fredda, test di tecnologie aeronautiche non convenzionali e vari esperimenti con capsule spaziali, droni primitivi e veicoli telecomandati.
Questo contesto è essenziale: Holloman era una base ad altissima segretezza, e proprio questo fattore ha favorito, negli anni, l’insorgere di molte ipotesi alternative, alcune delle quali si basano su teorie infondate.
L’origine della leggenda: da dove nasce il “caso Holloman”
Contrariamente a quanto spesso si crede, non esiste alcun documento ufficiale declassificato che parli di un atterraggio alieno a Holloman. Il caso nasce invece da una stratificazione di dichiarazioni indirette, interviste ambigue e interpretazioni forzate.
Il primo vero nucleo della storia emerge negli anni Ottanta, quando alcuni ricercatori ufologici iniziano a parlare di un presunto filmato segreto custodito dalla US Air Force, che mostrerebbe un UFO atterrare sulla pista di Holloman. Da qui scesero esseri non umani che furono accolti dai militari statunitensi in modo pacifico.
Tuttavia, nessuno ha mai visto direttamente questo filmato. Tutte le informazioni provengono da racconti di terza o quarta mano, un dettaglio spesso ignorato dai divulgatori meno scrupolosi.
Nota: Online mi è capitato di vedere presunti video che vengono spacciati per il noto caso, ma sono palesemente fake e alcuni visibilmente generati tramite l’Intelligenza artificiale.
Il ruolo chiave di Robert Emenegger
Il nome più frequentemente associato al caso Holloman è quello di Robert Emenegger, produttore televisivo e regista.
Negli anni Settanta, Emenegger lavorò a un documentario intitolato UFOs: Past, Present, and Future, realizzato con la collaborazione di alcuni ambienti governativi. Secondo Emenegger gli sarebbe stato promesso accesso a un filmato autentico di un atterraggio UFO. Il filmato sarebbe stato girato a Holloman Air Force Base, ma all’ultimo momento stranamente, il permesso di utilizzo sarebbe stato revocato.
Se ci ragioniamo un pò sopra è facile capire che questo punto è cruciale: Emenegger non afferma mai di aver visto direttamente il filmato completo. Parla invece di anticipazioni verbali, di aspettative create, e di promesse non mantenute.
Nel documentario finale, infatti non appare alcun filmato reale di atterraggio alieno, vengono usate ricostruzioni e animazioni, in pratica il tutto viene solo ipotizzato ma non dimostrato.
E proprio da qui che nasce il primo grande equivoco: molti hanno scambiato una promessa non mantenuta per una prova nascosta.
Il presunto filmato: esiste davvero?
Come accennato dal punto di vista documentale, non esiste alcuna prova verificabile dell’esistenza del filmato. Nessun archivio, nessuna bobina, nessun testimone diretto che lo abbia visto per intero.
Le ipotesi più comuni sono tre:
- Il filmato non è mai esistito
- Il filmato esiste ma riguarda test militari segreti
- Il filmato esiste ed è stato distrutto o nascosto
La prima ipotesi è quella preferita dagli storici: Emenegger potrebbe essere stato strumentalizzato da ambienti governativi per testare la reazione pubblica a determinati temi.
La seconda ipotesi è forse la più razionale: a Holloman venivano effettuati test altamente avanzati, e filmati di veicoli non convenzionali avrebbero potuto sembrare “alieni” a occhi inesperti.
La terza ipotesi (quella extraterrestre) purtroppo con tutta la buona volontà che possiamo metterci, rimane priva di riscontri concreti, e si basa esclusivamente sulla fiducia nella parola di intermediari.
Perché proprio Holloman e non un’altra base?
Un aspetto interessante è che Holloman viene citata solo retroattivamente. Negli anni Sessanta non esistono segnalazioni pubbliche, articoli di giornale, o fughe di notizie legate a un evento straordinario avvenuto lì.
Questo suggerisce che il luogo sia stato scelto a posteriori magari perchè Holloman fosse semplicemente credibile come scenario, da considerare che la vicinanza con Roswell abbia favorito l’associazione mentale.
In altre parole, Holloman è diventata un contenitore narrativo perfetto, più che un luogo realmente coinvolto.
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Analisi critica: perché il caso Holloman è problematico
Dal punto di vista dell’ufologia seria, il caso Holloman presenta tutte le criticità tipiche dei casi deboli come l’assenza di testimoni diretti, non esistono documenti ufficiali, nessuna prova fisica, esiste solo la solita narrazione costruita per accumulo, inoltre c’è una forte dipendenza da “fonti anonime”.
Questo non significa che il caso sia inutile. Al contrario, è un caso di studio perfetto per comprendere appunto varie cose sull’ufologia, e cioè, come nascono i miti ufologici, come si costruisce una “verità parallela” e soprattutto come la ripetizione insistente (es: i social) sostituisce la prova.
Uno degli aspetti più delicati è che il caso Holloman è che come paradosso è stato usato più volte per screditare l’ufologia stessa. Presentare come “prova definitiva” un evento mai dimostrato ha avuto l’effetto di rendere vulnerabili gli studiosi seri, alimentare il sospetto di fantasia e sensazionalismo e confondere il pubblico tra casi solidi e casi mitologici.
Paradossalmente, il caso Holloman danneggia più l’ufologia che il debunking.
Nota: Un’ipotesi poco esplorata, ma estremamente interessante, è che la storia di Holloman possa essere stata deliberatamente alimentata per testare la reazione dell’opinione pubblica, valutare la credibilità dei media e osservare la diffusione di informazioni non verificate. Durante la Guerra Fredda, la manipolazione dell’informazione era una pratica comune. In questo senso, Holloman potrebbe essere stato un esperimento sociologico, non extraterrestre.
Conclusione
Il caso UFO di Holloman non dimostra l’esistenza di un contatto alieno, ma dimostra qualcosa di altrettanto importante: quanto sia facile costruire una realtà alternativa partendo da elementi vaghi ma suggestivi.
Per chi si occupa seriamente di ufologia, Holloman non va difeso né deriso, ma studiato come fenomeno culturale per fare la differenza in ufologia.
In un’epoca in cui l’argomento UFO sta tornando al centro del dibattito istituzionale, distinguere i casi solidi da quelli narrativi è più importante che mai.
Ad oggi penso che il vero mistero di Holloman, forse, non è ciò che sarebbe atterrato sulla pista, ma ciò che è atterrato nell’immaginario collettivo, e che ancora oggi fatica a decollare verso una comprensione matura del fenomeno.
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